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Quanti rimpianti per Miloro

Quanti rimpianti per Miloro

Week end internazionale con due podi, ma senza successi

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Alcune riflessioni tecniche e non solo sulla “due giorni” internazionale di Budrione svoltasi lo scorso week end.

Pronostici impossibili. Sono quelli sul “Pallino d’Oro”, una competizione diversa da qualsiasi altra in cui già al primo turno si vedono gare che potrebbero essere finali dell’alto livello e in cui è praticamente impossibile non pagare dazio se si ha un approccio non ottimale. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato di vedere uscire pressochè contemporaneamente al primo turno della parata Signorini, Formicone e Savoretti, per non parlare dell’elvetico campione del mondo Under 21 Gianinazzi. Alla fine l’atto conclusivo è stato comunque di quelli importanti, con due big come Nanni e Di Nicola (e successo del primo), ma c0è stato margine per degli outsider (non purtroppo modenesi…).

Prova di resistenza. E’ quella necessaria per arrivare sino in fondo al Trofeo Rinascita come ora si chiama, in ogni caso alla gara da 700 e passa giocatori (e una volta erano mille e passa…) che segue il “Pallino”. Non a caso, da anni chi vi arriva in fondo e sale sul gradino più alto del podio è sempre un grande campione. Quest’anno è toccato all’aquilano Gianluca Formicone.

Il regolarista. Non ha vinto nulla, ma l’atleta complessivamente più in evidenza lungo tutta la “due giorni” è stato il riminese della “Montegridolfo” Miloro. Giunto quarto nel “Pallino” (battuto 12-7 in semifinale da Di Nicola), non si è accontentato e nel “Rinascita” ha macinato avversari giungendo sino alla finale, dove ha ingaggiato una splendida partita con Formicone cedendo solo 12-10. Grande promessa già da giovanissimo aveva da qualche anno rallentato un po’ il passo. Il week end modenese lo rilancia alla grande, anche se ma ha un po’ il sapore della beffa.

D’Alessandro come nessuno. Non sappiamo se l’ospite mancato Marco Borriello (avrebbe ormai rappresentato più se stesso che il Carpi) avrebbe ricevuto più applausi di quanti sono toccati, nella cerimonia inaugurale del “Pallino”, a Dante d’Alessandro, per anni numero uno delle bocce italiane e mondiali e ora d.t. delle Nazionali azzurre. Il quale ha ricordato con emozione 30 anni di Pallino d’Oro da atleta definiti “meravigliosi” davanti a un pubblico “da pelle d’oca”.

Rinascita promossa. Ha fatto un po’ specie vedere il presidente storico della “Rinascita” Quirino Beltrami assistere alla presentazione del 38° “Pallino” un po’ defilato, ma la svolta è ormai compiuta: la “Rinascita” ha una nuova struttura dirigenziale tripartita (Giuliano Golinelli presidente della Cooperativa, Carlo Barbieri del Circolo, Galliano Furgeri del settore bocce) che, per come ha gestito l’organizzazione del duplice evento e per la capacità di mobilitare sponsor per mantenerlo in piedi come da tradizione, è da considerarsi ampiamente promossa. Come lo stesso Beltrami ha sottolineato, con un pizzico di commozione, nel suo unico intervento ufficiale.

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