Luppi illude il Modena, poi Raicevic lo bastona
Il pirata al 47’ (1º t.), ma i gialli steccano nella ripresa e il Vicenza sorpassa
VICENZA. Giro di boa in campionato, nuovo anno, speranze rinnovate ma solito Modena che quando prende in mano la valigia torna sempre a mani vuote. 2015 disastroso in trasferta, 2016 che nasce all'insegna del vecchio anno nonostante la speranza che la musica potesse cambiare. Al Menti, il Modena dura un tempo e corona la supremazia sul Vicenza con una zampata di Luppi al 45'. Si accende l'illusione, ma nella ripresa, quando è il momento di decidere se essere o non essere e a che gioco giocare, la squadra di Crespo fa la scelta sbagliata invitando il Vicenza alla rimonta e trincerandosi dietro una barricata scardinata da Raicevic, la mossa vincente di Pasquale Marino, che prima rimette in partita i lanieri col pareggio al 74', poi li proietta addirittura in paradiso al 91'. E il Modena finisce all'inferno e deve sperare che l'Ascoli oggi non vada a punto per evitare di ritrovarsi nuovamente nella melma della zona playout.
A parte Granoche, infortunato, e Cionek, ceduto al Palermo, Crespo può scegliere e schiera Provedel tra i pali, Calapai e Rubin esterni nella linea difensiva e la coppia di centrali Gozzi-Marzorati. A centrocampo Bentivoglio è il mediano basso alle spalle dei due interni Belingheri e Galloppa. Davanti Stanco riferimento per Nardini e Luppi. Stesso modulo, 4-3-3, per Marino. Il Vicenza è in campo con Vigorito tra i pali protetto dalla linea a quattro Laverone-Brighenti-Mantovani-Sampirisi. Urso, Moretti e Cinelli formano il trio di centrocampo mentre davanti spicca la figura di Ebagua, appena acquistato dal Como, che è supportato da due gran brutti clienti, Giacomelli e Galano.
Il Modena parte bene e mette il muso in faccia al Vicenza. Al 4' una deviazione di testa di Gozzi è fuori di pochissimo, poi Vigorito deve metterci una pezza su una girata di Calapai. Pallino in mano ai gialli, il Vicenza, nonostante un signor trio in attacco, spara a salve e fatica anche ad arrivare nei pressi di Provedel. Meno tranquillo Vigorito che all'11' deve superarsi su una botta di Bentivoglio dal limite. L'ex Chievo e Galloppa lavorano bene in regia e, nonostante lo scarso contributo del pacchetto offensivo in fase di possesso palla e pericolosità, il match lo fa il Modena. Il Vicenza è in difficoltà, esplode un colpo con Ebagua al 43', ma capitola in chiusura di tempo quando Luppi trova il guizzo vincente in area dopo un angolo di Galloppa e una torre di Stanco. Terzo centro consecutivo per il "pirata" dopo la doppietta al Novara.
La partita si mette in discesa, ma i gialli nell'intervallo si fanno prendere dalla sindrome del "cotechino", come si dice a Modena, e si ripresentano invitando il Vicenza alla rimonta. Tutti dietro e pallino in mano ai biancorossi di Marino. Il Menti diventa una bolgia, Provedel compie due miracoli in rapida successione prima su Ebagua, che si presenta da solo in area, poi su una punizione di Moretti. Ci prova anche Galano in corsa: campanello d'allarme, ma il Modena continua a restare basso. E allora Marino, che aveva già inserito Vita per Urso, non si fa pregare: fuori Cinelli e dentro Raicevic, ariete da area che va ad affiancarsi ad Ebagua.
Lanieri sbilanciatissimi, Modena che non riesce più a tenere alto un mezzo pallone e che al 74' incassa il pari quando Nardini perde Sampirisi che deve solo appoggiare la palla in mezzo per la stoccata di Raicevic. I gialli provano a svegliarsi, Crecco rileva Galloppa e si presenta anche benino. Al 77' Vigorito neutralizza un tap in di Stanco poi finale tutto del Vicenza. E' un assalto all'arma bianca che diventa furioso quando i gialli restano in dieci per l'espulsione (somma di ammonizioni) di Calapai all'85'. Luppi prova ad alleggerire all'86' prima di cedere il posto ad Aldrovandi, ma è solo Vicenza che al 91' va a prendersi i tre punti con la stessa azione che aveva fruttato il pareggio.
Ancora Sampirisi sulla sinistra, Provedel a vuoto, Marzorati dorme per la seconda volta, Raicevic ringrazia e fulmina i gialli che chiudono in nove per il secondo rosso mostrato da Baracani a Crecco. Sconfitta, chiusura in 9 e 2016 che nasce all'insegna del pollo e non del Canarino.
@PaoloVp305
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