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Carpi, i “fedelissimi” sono in vena di miracoli

di Fabio Garagnani
Carpi, i “fedelissimi” sono in vena di miracoli

Battuta la Sampdoria, seconda vittoria consecutiva al Braglia e salvezza a -4

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MODENA. Il Carpi vendica la sconfitta dell'esordio in serie A e supera la Sampdoria conquistando per la prima volta in stagione la seconda vittoria consecutiva in campionato. Ci sono voluti ritmo infernale, aggressività, un pizzico di fortuna e le parate di Belec per rovesciare il pronostico di una partita divertente e combattuta, fatta di continui capovolgimenti e svariate occasioni su entrambi i fronti. Complici due pali dei blucerchiati, alla fine l'ha spuntata il Carpi, che dà un messaggio chiaro al campionato: la lotta per la salvezza è ancora lontana dall'esser chiusa. In avvio, la vera notizia sul fronte biancorosso è una "non novità": per la prima volta nella stagione, mister Castori schiera infatti lo stesso undici visto nella giornata precedente. Conferma, quindi, per Lollo in trequarti e Mbakogu come unica punta. Sul fronte opposto, mister Montella deve far fronte all'emergenza difensiva: De Silvestri e Mesbah sono fuori per infortunio, Moisander per squalifica. All'ultimo minuto tra gli indisponibili si aggiunge anche Cassani, influenzato. Il tecnico dà così fiducia a Silvestre, appena rientrato da uno stop e con soli tre allenamenti all'attivo, e al diciassettenne Pereira, schierato basso a destra. Davanti, invece, trova spazio Correa. Presenti allo stadio, nell'ordine di un paio di migliaia, i ragazzi di 22 squadre sportive del territorio. In curva Montagnani, zona "Irriducibili", spicca uno striscione di sostegno al patron biancorosso Bonacini: "Senza di te a Castellarano, con te a Milano. Avanti Stefano". E' buona la partenza del Carpi, che riesce perfettamente nell'intento di non far giocare gli avversari: Lollo pedina Fernando, Bianco e Cofie si occupano di interrompere tutte le linee di passaggio. Alla Samp non resta così che lanciare lungo, ma Cassano è sempre sovrastato di testa dalla retroguardia biancorossa. La partita si trascina senza grandi emozioni, se non per un gol annullato giustamente a Cassano per fuorigioco su punizione, fino al 20', quando si infiamma improvvisamente. Prima è provvidenziale l'intervento in area di Romagnoli ad anticipare Eder, innescato da una verticalizzazione di Cassano. Sul corner conseguente, Correa cicca la palla e lascia campo libero al contropiede dei padroni di casa che però non riescono a finalizzare. Ancora angolo e questa volta è la Samp a ripartire palla al piede con Correa, l'assist al centro è per Cassano sul quale compie un vero e proprio miracolo Belec, uscito a chiudere lo specchio. Non è finita qui perché sugli sviluppi è Fernando a tirare a botta sicura e trova nuovamente sulla sua strada Belec. Al 27' gli ospiti si fanno sorprendere su fallo laterale, riescono a murare la conclusione di Di Gaudio, la palla finisce sui piedi di Lollo al limite dell'area, il centrocampista resiste a una carica poi libera un destro che termina nell'angolino. Dura poco più di cinque minuti il vantaggio dei padroni di casa: al 33' Correa è bravo a bruciare Zaccardo a sinistra e poi a infilare l'angolino. Galvanizzata dal pareggio, la Sampdoria va vicina al raddoppio, ma il bel tiro al volo di Cassano centra la faccia interna della traversa. La goal line tecnology non dà segno di vita e Belec può tirare un sospiro di sollievo. Fa lo stesso Viviano guardando Mbakogu saltare fuori tempo a due passi dalla riga di porta sul cross di Di Gaudio. Il secondo tempo inizia nel migliore dei modi per i padroni di casa: al 9' Letizia recupera un palla preziosissima a centrocampo, imbecca Di Gaudio, con un dribbling stretto supera Fernando che nel tentativo di recuperare lo atterra. Calcio di rigore che realizza Mbakogu, al primo gol stagionale. La partita rimane apertissima, giocata sul filo dei nervi e con ritmi altissimi. Si passa da un'area all'altra a velocità pazzesche. Il taccuino si riempie di occasioni, prima Mbakogu spara su Viviano, poi Belec esce su Eder prima di guardare il missile di Fernando su punizione colpire in pieno il palo. Castori butta nella mischia Crimi e passa al 5-3-2 per far fronte all'assalto ordinato da mister Montella con l'ingresso di Carbonero e Muriel. Ma è sempre ping pong: Mbakogu di qua, Silvestre la spazza sulla riga, Muriel di là, Belec con uno splendido riflesso. Al 41'Gagliolo atterra Cassano con un intervento alle spalle, l'arbitro estrae il secondo giallo ed espelle il biancorosso. Il Carpi fa muro raccogliendo le ultime energie ma la Sampdoria non riesce a farsi pericolosa neppure nei cinque lunghissimi minuti di recupero.

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