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Il Modena continua a camminare sul filo del rasoio

di Marco Costanzini
Il Modena continua a camminare sul filo del rasoio

Anche il 2016 si apre con un ko in trasferta che condanna i gialli all’ennesimo riscatto al Braglia con il super Avellino

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Aggrappati al Braglia. Resta questa l’ancora di salvataggio di fronte ad un rendimento esterno disarmante dei canarini, che in 11 gare lontano dai propri tifosi hanno saputo raccogliere soltanto 2 pareggi. Ci si augurava che con il nuovo anno il Modena scordasse le vecchie abitudini, invece la beffa di Vicenza è stata la peggiore risposta che potesse arrivare per invertire la rotta. Difficile spiegare come una squadra che lo scorso mese sembrava aver cambiato volto sia incappata ancora una volta nei soliti, vecchi errori, ancor più complicato dover giustificare un rendimento diametralmente opposto tra le gare giocate in casa e quelle in trasferta. E dire che al “Menti” tutto sembrava essere finalmente diverso, perfino la ruota della fortuna sembrava essersi fermata sullo stemma del Modena quando Luppi, con il suo terzo gol consecutivo, aveva permesso ai propri compagni di chiudere in vantaggio il primo tempo proprio nell’ultima azione del primo tempo, in pieno recupero. Invece no, ancora una volta i canarini sono dovuti tornare ancora una volta a casa con la testa bassa e soprattutto con una sconfitta carica di rimpianti. Errori? Sì. Atteggiamento sbagliato? Sicuramente, perché il Modena del secondo tempo non era quello dei primi 45 minuti e già intorno all’ora di gioco palesava sempre più limiti nella gestione di palla e risultato. Ma questo è un film già visto e ha pure l’aggravante di essere arrivato dopo un mese di dicembre che, nelle trasferte di Crotone e Pescara, aveva visto perdere i canarini con molti più alibi e una buona dose di sfortuna. La speranza è dunque che la medicina del Braglia possa continuare a funzionare, per rigenerare una squadra capace tra le mura amiche di battere corazzate in ottimo stato di forma come Bari, 8 risultati utili di fila prima del ko con i gialli, e Novara, 11 successi e una sola sconfitta in 14 gare prima di fermarsi a Modena, ma al tempo stesso di perdere a Vicenza contro una squadra che aveva vinto una sola volta in stagione di fronte al proprio pubblico e che nelle ultime 8 gare non aveva trovato un colpo da tre punti. Sembra tutto al di fuori di ogni schema logico, ma tale è la situazione della formazione di Crespo. Si dovrà continuare a vivere solo di imprese casalinghe? La risposta potrà darla solo la sfida di sabato contro un Avellino reduce da 6 vittorie di fila, che il Modena dovrà affrontare pieno di cerotti per colpa di infortuni e squalifiche. Solo una vittoria permetterebbe di respirare ossigeno puro, rendendo al tempo stesso ancor più indecifrabile il valore di una squadra schizofrenica, sportivamente parlando.

Marco Costanzini

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