Luppi ha reagito: tris, ma la banda del buco non può fare barricate
Una doppietta al Novara ha regalato un Luppi in versione bomber a un Modena che lo stava aspettando da un anno e mezzo. E c’è ancora Luppi alla voce marcatori nel tabellino di Vicenza-Modena dove si...
Una doppietta al Novara ha regalato un Luppi in versione bomber a un Modena che lo stava aspettando da un anno e mezzo. E c’è ancora Luppi alla voce marcatori nel tabellino di Vicenza-Modena dove si trova, però, superato da Raicevic che in venti minuti ha piazzato una doppietta letale alla formazione di Crespo. Che inizia il 2016 sulla falsariga del 2015: le trasferte sono una maledizione. Ma c’è tanta colpa dei gialli nella sconfitta del Menti. Perchè dopo un primo tempo dominato e coronato dalla rete del vantaggio di Luppi, la squadra di Crespo ha avuto un atteggiamento incomprensibile ripresentandosi in campo nella ripresa con fare rinunciatario invece di provare a tenere in apprensione un Vicenza che non vinceva in casa da una vita e in difficoltà nella prima frazione di gioco. Il Modena ha invitato i lanieri ad attaccare, Marino non ha perso tempo sparando in campo tutti i suoi punteros tra cui il match winner Raicevic che è andato ad inserirsi tra Ebagua, Galano, Giacomelli e Vita. E ha dato scacco a Crespo che non avendo lo stesso potenziale a disposizione in panchina non ha potuto e saputo cambiare l’inerzia di un match che stava prendendo una bruttissima piega. Crespo ha inserito Crecco lasciando Stanco tutto solo davanti, confidando in una difesa che fa bene quando gioca lontana dalla porta, ma che sotto pressione ne combina di tutti i colori nonostante i proclami sull’attenzione, la compattezza e amenità simili. Contano i fatti e sui due gol del Vicenza, realizzati in fotocopia, ci stanno sul primo una dormita di Nardini, poi di Marzorati che non si sveglia nemmeno in occasione del raddoppio dove c’è di mezzo pure una gatta di Provedel.
La musica purtroppo non cambia: il Modena si ritrova di nuovo sul baratro della zona playout costretto a riscattarsi per l’ennesima volta al Braglia con l’Avellino, ma gravato dall’assenza di Granoche e dalle squalifiche di Galloppa, Crecco e Calapai. Attenzione a sfidare sempre il destino. (p.v.)
@PaoloVp305
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