Porta il bimbo di 3 anni al Braglia e gli fanno pagare 20 euro
E' successo domenica a un tifoso di San Prospero con la famiglia in occasione di Carpi-Sampdoria
SAN PROSPERO. Abita a San Prospero, ha un figlio di tre anni e da bambino è tifoso della Sampdoria. Domenica ha pensato di portare la moglie e il figlio alla partita del Braglia, ma non immaginava tante disavventure, in sostanza che il bimbo di 3 anni pagasse un biglietto di quasi 20 euro nel settore ospiti. «I biglietti - spiega Valerio - me li ha acquistati un amico venerdì in una ricevitoria della zona. Dove, non so per quale disguido, quello di mio figlio è costato come da adulto. Sabato, per capire, ci siamo recati nella sede del Carpi, a Carpi. E lì gentilmente ci hanno detto che il bimbo non doveva pagare. Non ci hanno annullato il biglietto, ma consigliato di cederlo ad un adulto, dicendo però che si poteva fare solo alla biglietteria di Modena, al Braglia. Così l’amico che ce li aveva presi, dispiaciuto per il disguido, si è recato personalmente al Braglia domenica mattina, già con la disponibilità di un altro amico a cambiare il biglietto, cedendoglielo. Ma la risposta è stata che non era possibile, che il biglietto era nominativo, che c’erano i controlli della questura... Al pomeriggio siamo così andati alla partita, io, mia moglie e il bimbo, a pagamento. Tra costi dei biglietti e disguidi vari, non è certo stata una domenica per invogliare una famiglia ad andare allo stadio. Per di più noi della Samp abbiamo perso...», chiude sorridendo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
