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Ciclismo. Marzoli: una storia a lieto fine

di Bruno Ronchetti
Ciclismo. Marzoli: una storia a lieto fine

Ci sono storie che possono anche cambiarti la vita e che rischiano di segnarti la carriera. Una di queste, fortunatamente a lieto fine, è quella vissuta in prima persona da Christian Marzoli. Il...

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Ci sono storie che possono anche cambiarti la vita e che rischiano di segnarti la carriera. Una di queste, fortunatamente a lieto fine, è quella vissuta in prima persona da Christian Marzoli. Il corridore pavullese ha sempre vestito i colori del team bergamasco Palazzago, prima tra gli Under 23, poi tra gli Elite, e stava già lavorando in vista della stagione 2016 (tra un mese il via con le classiche internazionali lombarde): improvvisa è arrivata la notizia della malattia della madre che lo ha costretto a rallentare la preparazione.

«Ero reduce da un bel finale della stagione 2015 nel corso della quale avevo colto alcuni brillanti risultati, tra questi il titolo di campione lombardo Elite. Grazie al mio direttore sportivo Locatelli, che tanto ha fatto per me, ero riuscito a ritrovare la strada giusta pronto per iniziare bene il 2016. Poi mia mamma, Giovanna, è stata ricoverata d'urgenza a Baggiovara e successivamente alla Clinica Hesperia a causa di una dissecazione aortica. I medici sono riusciti a salvarla e io, figlio unico, ho interrotto gli allenamenti per rimanerle vicina. Sono stati una cinquantina di giorni che mi hanno fatto soffrire, ma la vicinanza a mia madre mi ha fatto capire che la vita la si deve conquistare giorno dopo giorno. In questi giorni mia madre è stata dimessa e accompagnata in un altro ospedale fuori provincia, ora però è indipendente e così io riprenderò a lavorare con la bici a tempo pieno. Colgo l'occasione per ringraziare i medici e i paramedici dell'Hesperia, per la loro professionalità e l'amore verso gli ammalati».

Christian Marzoli, classe 1992, nel 2006 conquistò il Campionato Italiano Esordienti del secondo anno. Nel 2007, tra gli Allievi riuscì a cogliere una bella serie di risultati positivi, culminati con la piazza d'onore nella Coppa Diddi, classica Internazionale Toscana, una sorta di rivincita dei Campionati Italiani. Dopo alcune stagioni non troppo felici, Christian ha incontrato sulla sua strada Olivano Locatelli, uomo di poche parole e direttore sportivo di quelli che vanno per la maggiore. Con tanta pazienza, grazie a Locatelli e al suo vice Totò Commesso (due volte campione italiano Professionisti strada) per il ragazzo di Pavullo l’avventura in sella alla bicicletta ripartirà a tempo pieno.

«Grazie a loro potrò riprendere a lavorare con la bicicletta in vista dell'inizio della prossima stagione».

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