Gazzetta di Modena

Sport

Il giudice “grazia” Sarri Fuori 2 turni, ma in Coppa

Il giudice “grazia” Sarri Fuori 2 turni, ma in Coppa

L’allenatore del Napoli conferma le sue scuse a Mancini e agli omosessuali Il collega nerazzurro non le accetta: «Mai offeso con quelle parole, rispettatemi»

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Un insulto, pesante, ma solo un insulto: nella lite tra Maurizio Sarri e Roberto Mancini non ci sono i contorni della discriminazione sessuale. Lo ha deciso il giudice sportivo che ha punito con due giornate di squalifica (in Coppa Italia) e 20mila euro di ammenda Sarri. Multa (5mila euro) anche per Mancini per l’«atteggiamento intimidatorio nei confronti dell'allenatore della squadra avversaria che l'aveva insultato». Con la decisione di Tosel (verso la quale l'Inter ha deciso di non appellarsi), la tempesta che ha investito Sarri mette un punto. L'allenatore del Napoli - che aveva ammesso di aver sbagliato e chiesto scusa a Mancini in primis e poi agli omosessuali - ha ribadito che si è trattato di «una normale litigata da stress di fine partita, in un momento concitato è scappata qualche parola di troppo. Ho chiesto scusa a Mancini appena l'ho visto nello spogliatoio e poi pubblicamente. Non accetto accuse d'omofobia perché la mia storia parla d'altro ho avuto due amici omosessuali che purtroppo sono morti. È un'offesa dettata dalla rabbia. Mi sono scusato con tutti gli omosessuali, più di così non posso fare. Purtroppo in campo, sotto stress, può succedere». Parla anche Mancini, e non solo per smentire un suo alterco con un giornalista nel quale, 15 anni fa, avrebbe usato lo stesso epiteto («frocio»): «Mai usato quel termine, ora basta strumentalizzazioni: pretendo rispetto», dice il tecnico rispondendo alle ricostruzioni del web sull'episodio, e non solo. Il Napoli ha auspicato «che Mancini accolga le scuse di Sarri» e sottolineato «che il pentimento per le parole profferite, manifestato ripetutamente e pubblicamente da Sarri, attesti ancora una volta le qualità personali e la capacità di autocritica dello stesso». Ma Mancini di scuse proprio non vuol sentir parlare; piuttosto incassa l'appoggio dell'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti, secondo il quale il tecnico «si è sentito offeso per conto terzi», e «ha dato prova di coraggio e civilità». Ora sia lui sia Sarri sembrano preoccupati anche dei possibili strascichi in campionato. «Si usano due pesi e due misure - dice Ferrero, presidente della Samp domenica avversario del Napoli - io per aver dato del filippino a Thohir mi sono beccato tre mesi di inibizione». Intanto Sarri ha risposto all'invito di Alessandro Cecchi Paone «presidente del Positano e unico tesserato Figc dichiaratamente gay» e, d'accordo con il presidente Aurelio de Laurentiis, farà una partita amichevole con il Positano: «È un modo - ha sottolineato Cecchi Paone - per schierarsi in favore dei nostri diritti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google