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Di Francesco: «Sassuolo, pensa a salvarti»

di Giacomo Gullo
Di Francesco: «Sassuolo, pensa a salvarti»

«Col Bologna atteggiamento timoroso, lasciamo stare i sogni d’Europa. Irregolare il gol di Giaccherini. Berardi? Non è tranquillo»

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REGGIO. “Abbiamo trentadue punti, stiamo facendo una grande stagione eppure la squadra non è spensierata come dovrebbe. Mi pare assurdo: sembravamo una squadra all’ultima spiaggia”. Di Francesco si traveste da psicologo e prova ad entrare nella testa di un Sassuolo mai così deludente. Forse, suggeriscono i giornalisti nella sala stampa del Mapei Stadium, anche per colpa delle assenze di tre calibri come Missiroli, Magnanelli e Vrsaljko: “Ma questo non può essere un alibi, anche se sicuramente ha condizionato la nostra gara. A partita in corso ho anche fatto degli spostamenti per dare un po’ di equilibrio: ma in generale abbiamo lavorato poco bene, in particolare nelle scelte offensive”. L’unica appiglio a cui aggrapparsi è il primo gol del Bologna, una replica non richiesta e decisamente sgradita del gol del Torino nel recupero infrasettimanale: “E’ la seconda gara consecutiva che ci capita. Gli episodi, come dicono spesso gli allenatori, possono decidere le partite. In questo caso, quello di Giaccherini è fallo, perché l’attaccante si disinteressa del pallone e colpisce Peluso. E purtroppo questo episodio è capitato in quello che forse era il nostro momento migliore. E’ un peccato ma, quando siamo in giornata no, noi perdiamo sempre”. Moviola a parte, Di Francesco non ha problemi ad ammettere che “il Bologna ha giocato meglio di noi, non ha rubato nulla e ha meritato la vittoria. Voglio essere sincero: questa è stata probabilmente la nostra peggior prestazione casalinga. Spero che questi schiaffi servano come lezione. La sconfitta di Napoli ci ha dato consapevolezza, questa ci ridimensiona. Ma io ho sempre detto che questa non è una squadra da Europa League. E- prosegue Di Francesco - mi infastidisce vedere i nostri giocatori poco spensierati, timorosi. Non c’è davvero nessun motivo. Questo atteggiamento ha già portato a fare diversi errori, soprattutto nell’ultimo passaggio”. Tra i meno “leggeri” dal punto di vista mentale c’è probabilmente Domenico Berardi: “Affronterò la cosa con lui. Berardi ci ha abituato molto bene e in questo momento non gli riesce tutto quello che gli riusciva prima. Gli manca il gol, che sarebbe molto importante per lui dal punto di vista morale, e non ha la tranquillità nelle giocate che invece deve avere”. Ma anche un ko così inappellabile non sposta di una virgola la strategia di mercato del Sassuolo: “Queste cose dovete chiederle ai direttori, io non tratto i giocatori. Certo, se si prendono dei giocatori già pronti l’inserimento è più facile, con i giovani ci vuole pazienza”.

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