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Il Castelvetro frena: contro la Folgore va sotto poi pareggia

Il Castelvetro frena: contro la Folgore va sotto poi pareggia

Eccellenza. Ospiti in vantaggio con una rete di Spadacini La capolista evita il ko nel finale con il bomber Cozzolino

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CASTELVETRO. La capolista frena ancora, le inseguitrici no. Il Castelvetro pareggia in rimonta contro la Folgore Rubiera (uno a uno il finale). La squadra di Serpini ha così due punti di vantaggio sul Rolo (2-1 al Salsomaggiore) e tre sulla Fidentina (3-2 al Formigine). Inizio di partita non convincente per i biancoazzurri (ieri in completo nero con riflessi verdi). Greco trascina i reggiani, ben più aggressivi della squadra di Serpini. Al 10’ l’attaccante non sfrutta un errore al rinvio di Tabaglio per superare il portiere. La punta sceglie il pallonetto anziché involarsi verso la porta. Due minuti dopo, dall’altra parte, Giovanardi non centra lo specchio da fuori. I biancorossi tengono meglio il campo, ma scivolano spesso nella trappola del fuorigioco (cinque volte nel primo tempo). È Vernia a suonare la carica per i padroni di casa. Prima una punizione alta al 20’, poi un tiro su cui Pe deve chiudere in angolo. Protesta il Castelvetro per una caduta in area di Giovanardi al 26’, ma l’arbitro lascia correre. I reggiani tornano a salire: al 30’ Greco mette al centro un pallone insidioso su cui non arriva Spadacini. Ancora quattro minuti e Tabaglio deve distendersi per salvare sulla punta a due metri dalla porta. Salvatore e Giuseppe Cozzolino impegnano il portiere avversario con due tiri chiusi in corner al 36’ e 39’. Due giri di lancetta dopo Spadacini calcia alta una punizione dai venticinque metri. Ancora tre minuti e il numero sette è protagonista. Greco (in sospetto offside) crossa dalla destra, il numero sette si avventa sul pallone quando Piacentini chiude in scivolata. Non è chiaro di chi sia l’ultimo tocco, ma la sfera termina in rete. Serpini cambia volto alla squadra nella ripresa: fuori Vernia e Giovanardi, dentro Tamburini e Bernabiti. Nel primo quarto d’ora i padroni di casa faticano a essere insidiosi, poi tornano a spingere. Quando la “marea nera” cresce, appaiono due scogli imprevisti: gli infortuni di Napoli e Covili. Entrambi devono lasciare il campo: il Castelvetro resta in dieci nel quarto d’ora finale. La squadra di Serpini ha la forza di superare l’ostacolo con Giuseppe Cozzolino come nocchiero. Il bomber pareggia i conti all’80’ prima di sbattere su Pe cinque minuti dopo. È l’ultimo sussulto. Ai reggiani rimane l’amaro in bocca per non aver sfruttato diversi attacchi in contropiede.

Gabriele Farina

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