Gazzetta di Modena

Sport

Il Modena ha le mani bucate e ora rischia grosso

di Marco Costanzini
Hernan Crespo
◗
Hernan Crespo

Tre punti regalati in pieno recupero nelle ultime due partite. La Zona Cesarini da amica a incubo dei canarini

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Da alleati ad acerrimi nemici: i minuti finali sono l’incubo del Modena in questo inizio di anno, esattamente il contrario rispetto a quanto era accaduto ad inizio stagione. Contro Vicenza e Avellino i canarini hanno perso 3 punti oltre il 90’ per colpa dei gol nel recupero firmati da Raicevic e Mokulu, addirittura 5 dopo la mezzora della ripresa. Tutta colpa di distrazioni fatali, errori imperdonabili che rischiano di minare il morale di una squadra di nuovo a ridosso della zona playout ed ora chiamata a non fallire lo scontro diretto di Terni, dove già la missione è resa complicata dal pessimo rendimento esterno di capitan Gozzi e compagni (appena 2 punti in 11 gare). Il campionato, pur in mezzo a mille difficoltà, era iniziato in maniera opposta: il Modena faceva fatica a segnare, ma aveva conquistato tutte le sue vittorie proprio nel finale dei secondi tempi. Con la Ternana aveva risolto Olivera all’86’, con il Lanciano il match winner era stato Galloppa all’85’, con l’Ascoli il rigore decisivo di Mazzarani era arrivato al 90’. La quarta vittoria stagionale, arrivata un mese dopo quella con i marchigiani e ovviamente sempre al “Braglia”, aveva confermato la regola, anticipando un po’ i tempi rispetto agli standard (gol di Marzorati al 78’). In mezzo, però, i canarini avevano assaporato il boccone amaro della prima beffa nella trasferta di Como, con la clamorosa papera di Provedel che aveva regalato il pareggio ai lariani e a Ganz jr la gioia del primo gol in serie B. Quei due punti gettati alle ortiche, ancor più pesanti se si pensa che avrebbero permesso al Modena di sbloccarsi in trasferta, sono stati la prima avvisaglia di come la musica stesse cambiando: le sconfitte con Trapani, Entella e Crotone, tutte a ridosso della mezzora della ripresa, e soprattutto quelle ancor più clamorose delle ultime due giornate hanno ribaltato il copione di inizio stagione. Le più dolorose, ovviamente, non possono che essere quelle con Vicenza ed Avellino, quando per la prima volta la formazione di Crespo si è fatta beffare a tempo scaduto, a maggior ragione perché arrivate alla ripresa del campionato e dopo un mese di dicembre nel quale almeno in casa la musica sembrava essere cambiata. Con un’ ulteriore aggravante: per la prima volta il Modena ha perso punti al Braglia dopo essere passato in vantaggio, la sola volta in cui si era fatto riprendere (con l’Ascoli) aveva poi vinto. I canarini dovranno provare a resettare tutto, perché sabato a Terni ci si inizia a giocare davvero tanto e non saranno ammessi errori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google