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Sassuolo mai così brutto Cade il fortino del Mapei

di Stefano Aravecchia
Sassuolo mai così brutto Cade il fortino del Mapei

Bologna domina, Giaccherini e l’ex Floccari affondano i neroverdi

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REGGIO. Dopo nove mesi d’imbattilbità cade il fortino del Mapei Stadium. A violarlo per la prima volta in campionato è il Bologna, con le reti nella ripresa di Giaccherini e Floccari. Un successo meritato, quello del felsinei contro un Sassuolo stanco, poco brillante e condizionato da tante assenze in ruoli chiave.

Altro che barricate...

Sabato Di Francesco si era augurato che il Bologna non facesse le barricate. I rossoblù l’hanno accontentato andando anche oltre, dominando la partita dal primo all’ultimo minuto. I neroverdi scivolano fuori dalla zona Europa e la prestazione di ieri conferma il momento di appannamento che stanno attraversando. Testimoniato anche dai risultati: dopo il colpo a Milano con l'Inter, nelle tre successive gare casalinghe sono arrivati due pareggi con Frosinone e Torino e il ko di ieri col Bologna. Una flessione ci può stare dopo un girone d’andata a tratti esaltante, piuttosto vien da chiedersi se non sia il caso di rinforzare l'organico sul mercato. Checchè se ne dica ieri non è stata solo una questione di atteggiamento, la realtà è che i sostituti non sono stati all’altezza degli assenti. In più il Bologna è stato superiore. In tutto.

Consigli fa il fenomeno

Di Francesco orfano di Magnanelli e Missiroli, mette in cabina di regia Pellegrini e dà fiducia all'ex Laribi. Dietro tocca a Gazzola sostituire Vrsaljko. Donadoni invece - privo di Masina e Zuniga - ripropone Morleo in difesa e preferisce Donsah a Brighi, uno dei tanti ex della partita. Il Bologna si "traveste" da Sassuolo e fa la partita. Costruendo clamorose occasioni da gol, entrambe con Destro, disinnescate da uno strepitoso Consigli. Due paratone che tengono a galla i neroverdi, penalizzati dalle tre partite in poco più di una settimana, dalle pesanti assenze (Missiroli, Magnanelli e Vrsaljko) e dalla giornata di scarsa vena del suo uomo di maggior talento, Berardi, che riesce a saltare Morleo per la prima volta dopo 54 minuti.

A centrocampo il Sassuolo viaggia a fari spenti, troppi errori di Pellegrini ma anche Duncan e Laribi giocano in apnea sulla pressione dei colleghi di reparto rossoblù. La mancanza di Missiroli e Magnanelli pesa come un macigno e ne risentono anche le punte del tridente, mal servite ed assistite. A conti fatti zero tiri nello specchio per il Sassuolo che in 45 minuti spaventa Mirante solo con un tiro di fuori di Pellegrini.

Centrocampo in tilt

Nella ripresa il Sassuolo sembra dare timidi segnali di vita. Ma è ancora il Bologna, bello e convincente come non mai, a mangiarsi il vantaggio con Taider che tutto solo, a 5 metri dalla porta, di testa manda incredibilmente fuori. In mezzo i neroverdi continuano a soffrire e Di Francesco inserisce Biondini per Laribi. Donadoni invece fa entrare l'ex Floccari per aumentare il peso dell'attacco rossoblù. Berardi ha un sussulto e il Sassuolo prende coraggio. Ma è un fuoco di paglia perché, dopo un altro gol fallito da Oikonomou, il Bologna concretizza la sua superiorità: Giaccherini sfugge a Peluso (che si getta a terra chiedendo il fallo) e dopo essersi accentrato fulmina Consigli con un sinistro chirurgico. Per Peluso secondo episodio controverso nel giro di pochi giorni: mercoledì col Torino era caduto in un contatto con Belotti. I neroverdi reagiscono con Berardi che fa tutto bene tranne il tiro: il suo mancino a botta sicura finisce in curva ospiti. Il Sassuolo si sbilancia, il Bologna non allenta la presa e crea i presupposti per il raddoppio con Brighi e Destro.

Il morso di Floccari

Nel finale Di Francesco prova il tutto per tutto e passa al 4-2-4 giocandosi prima la carta Defrel e poi quella Trotta. Sansone ci prova due volte mettendo i brividi a Mirante. L'ultima chance capita a Trotta ma la sua girata pecca di potenza.

A bocce ferme è giusto non drammatizzare la sconfitta. Ma è altrettanto giusto farsi delle domande. Innanzitutto: che fine ha fatto Berardi? E poi: questo Sassuolo, inteso come rosa nel suo insieme, può valere l’Europa League? Comunque la si pensi, vista la classifica sarebbe un delitto lasciare qualcosa di incompiuto sul mercato per rinforzare l’organico, anche alla luce delle assenze.

@Star_70_

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