Onwelo: dalla Nigeria alla Superlega
La favola di Samuel: «Questo è sicuramente il momento più bello della mia vita»
Samuel Onwelo racconterà ai suoi nipotini di quel 24 gennaio del 2016 che ha visto il suo esordio nel massimo campionato italiano di pallavolo, un esordio bagnato anche con un bellissimo punto. Una favola meravigliosa, specialmente se si conosce la storia alle spalle di questo ragazzo. Nato in Nigeria nel 1997, è arrivato in Italia nel 2007 dove ha raggiunto, insieme alla mamma e tre fratelli, il padre che lavorava già da qualche tempo nel nostro paese; due sorelle maggiori, invece, sono rimaste in Nigeria. Cresciuto a Cervignano del Friuli, si è trasferito a Modena dopo un provino nel 2013, dopo che gli scout gialloblù lo avevano visto all'opera al Trofeo delle Regioni. Samuel è alla terza stagione tra le fila della Dhl e, quest'anno, è nel roster dell'Under 19 che affronta il campionato di serie B2. Angelo Lorenzetti, però, l'ha convocato per l'impegno di Champions contro il Gdanks e quello in campionato contro Milano.
«L'esordio in Superlega è stata un'emozione fantastica, anche perché non pensavo di potermi esprimere davanti a tante gente e davanti ai tanti campioni con cui mi alleno in palestra, Bruno, Ngapeth...Sono sensazioni indimenticabili, è il coronamento di un sogno».
Samuel al di fuori del Pala Panini è un ottimo studente, ma la pallavolo sembra essere nel suo destino.
«Frequento il liceo scientifico Tassoni qui a Modena, devo dire che sono bravo e vado abbastanza bene. L'Italia mi ha accolto subito benissimo, ed il primo sport che ho praticato è stato il calcio, disciplina che mi piace tantissimo tuttora. Dopo un po' di tempo ho avuto la possibilità di conoscere il meraviglioso mondo della pallavolo che mi ha entusiasmato. Giocare con la maglia gialloblù di Modena è l'esperienza più bella della vita, di gran lunga la cosa più bella che sto facendo. Avere la possibilità di essere in questa grande famiglia è entusiasmante. Ho ancora molto da imparare, soprattutto tecnicamente, ma ho la fortuna di potermi allenare con alcuni dei giocatori più forti del mondo. Il mio obiettivo è quello di arrivare un giorno a poter competere sempre su questi livelli altissimi che ho la fortuna di vivere in questo momento». (f.c.)
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