Sassuolo, giusto non creare illusioni ma l’Europa è lì
Nonostante una sola vittoria nelle ultime 6 gare la classifica resta intrigante. Carnevali: «Nessun colpo last minute»
SASSUOLO. Una sola vittoria nelle ultime 6 gare e soprattutto due sconfitte consecutive, ultima quella con il Bologna che ha fatto accendere il primo campanello d’allarme in una squadra battuta appena 3 volte su 19 fino alla trasferta di due settimane fa a Napoli. Il Sassuolo è caduto per la prima volta in campionato al Mapei Stadium, dove tra l’altro non vince dal derby con il Carpi dell’8 novembre, e nelle ultime settimane ha vissuto un momento poco felice anche sotto l’aspetto delle assenze, eppure è ancora lì, in lotta per un posto che al termine della stagione varrebbe l’Europa. I neroverdi si trovano dunque di fronte ad un bivio: scegliere il basso profilo senza farsi illusioni o provare a puntare all’Europa, ancora vicinissima, almeno finché sarà possibile?
Di Francesco e Carnevali fanno bene a parlare di salvezza (obiettivo dichiarato ad inizio stagione, nessuno se l’è dimenticato) e a seccarsi con chi alza l’asticella, ma al tempo stesso la classifica è così intrigante da rendere impossibile non pensare anche al contrario. Dopo più di metà stagione, 21 giornate su 38, i neroverdi sono ancora a 3 punti dal 5° posto e ad uno dal 6°, da tenere in considerazione solo se la vincitrice della Coppa Italia sarà una squadra già qualificata per le competizioni europee (dunque arrivata tra le prime 5 anche in campionato, ndr). Non occorre fare voli pindarici, men che meno illudersi, basterebbe mantenere viva la fiammella della speranza per evitare rimpianti ma soprattutto quell’assenza di stimoli che condizionò anche il campionato scorso. Una situazione di classifica del genere non sarà facilmente ripetibile, dunque andrebbe sfruttata anche dalla società, magari pensando ad un rinforzo last minute (che però anche ieri Carnevali ci ha escluso) che possa dare garanzie laddove la coperta è corta, quantomeno a livello di esperienza. La filosofia del Sassuolo - come ribadito dall’amministratore delegato - è quella di rispettare il fair play finanziario e costruire un futuro ancor più roseo puntando sulla linea verde – in tal senso va letto l’acquisto di Sensi e la scelta di lasciarlo altri 6 mesi a Cesena ma - aggiungiamo noi - sarebbe un peccato non pensare anche al presente rinunciando ad almeno un innesto già pronto per la serie A. In momenti difficili e per raggiungere determinati traguardi serve anche l’esperienza, quella mancata contro il Bologna quando Magnanelli e Missiroli hanno dato forfait in contemporanea (non era mai successo) e dall’altra parte proprio l’ex Floccari si è rivelato un valore aggiunto.
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