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Il Modena precipita all’inferno

di Paolo Vecchi
Il Modena precipita all’inferno

Provedel espulso, gialli in 10 dal 12’. Stanco replica a Janse, al 58’ Furlan firma la condanna

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TERNI. A forza di starci sulla padella, prima o poi il fondoschiena finisce sulla brace. E si scotta pesantemente. Dodicesima trasferta della stagione al Liberati, decima sconfitta per un Modena che saluta la zona salvezza e sprofonda nei playout scavalcato dal Livorno e con la possibilità che la Salernitana, lunedì, lo spedisca addirittura al quart'ultimo posto con appena un +1 sulla Pro Vercelli che a quel punto rappresenterebbe il confine con la retrocessione diretta. E Crespo - dopo aver ricevuto la fascia di capitano dalla squadra in segno di solidarietà per l’inchiesta che lo ha coinvolto, solidarietà che poi i gialli hanno dato a Breda sul campo - non le manda a dire e spara pesantemente sui suoi uomini, in particolare su quelli della difesa. Perché la banda del buco ha colpito ancora con errori da dilettanti. La Ternana si è trovata la vittoria servita su un piatto d'argento. Nel museo degli orrori ci finiscono nell'ordine: Provedel che esce avventatamente su Furlan e si fa cacciare al 12': nell'azione non si sa dove sia Calapai sul taglio dell'attaccante di Breda. Sul primo gol delle fere, Gozzi e Marzorati lasciano la possibilità a uno spilungone come Avenatti di esibirsi nel balletto della morte in piena area: Janse danza col compagno prendendo il tempo a Rubin, si infila a destra e secca Manfredini entrato al posto di Nardini, l'unico che con un uomo in meno avrebbe potuto compensare l'inferiorità numerica sul piano della corsa. Anche sul gol di Janse c'è lo zampino di Calapai che lo tiene in gioco. Il Modena comunque ha anche un volto decente e lo propongono i due diseredati dell'attacco Luppi e Stanco: cross del pirata e spettacolare deviazione di testa del pavullese per l'1-1 che chiude il primo tempo. Nella ripresa disastro: al 58' Zanon ha tutto il tempo di crossare da destra, "pisolo" Calapai perde Furlan che salta su Gozzi e firma il 2-1. Belloni manca per tre volte il tris delle fere, il Modena non combina nulla in attacco e può consolarsi solo con un paio di guizzi del neocanarino Camara. Ma c'è poco da consolarsi: la classifica è un macello, il Cesena è all'orizzonte e col Modena che ne combina sempre una più di Sandrone c'è da mettersi le mani nei capelli e sperare che dal mercato arrivino almeno un difensore solido e un altro rinforzo in attacco.

Al Liberati, Crespo ritrova il centrocampo e preferisce Bentivoglio a Giorico nel ruolo di mediano basso alle spalle di Galloppa e Belingheri. Nardini e Luppi supportano Stanco in attacco, dietro Gozzi e Marzorati tra Calapai e Rubin a protezione di Provedel. Breda si schiera con Mazzoni e una linea a quattro Zanon, Gonzalez, Meccariello e Vitale. Busellato e Zampa sono i due mediani bassi a sostegno dei tre fantasisti Janse, Falletti e Furlan che giostrano attorno ad Avenatti.

Modena nel match, ma al primo affondo delle fere arriva il pasticcio: Busellato vede il taglio di Furlan da sinistra e lo serve in verticale: Calapai si dimentica di chiudere e costringe Provedel a un'uscita fuori area e al fallo. Rosso inevitabile, dentro Manfredini per Nardini e partita che si mette male. E peggio al 33' quando Avenatti fa quel che vuole in area stregando Gozzi e Marzorati con la sua danza sul pallone. Janse entra da destra, l'uruguaiano gli allunga il pallone col sinistro e l'olandese firma il ventaggio tenuto in gioco da Calapai. Ma il Modena non si perde d'animo reagisce e cinque minuti dopo trova meritatamente il pari. Luppi si invola a sinistra, gran cross per Stanco che si produce in una spettacolare deviazione di testa che non lascia scampo a Mazzoni. I 50 tifosi del Modena ritrovano la voce, ma nella ripresa la perdono di nuovo dopo appena 13 minuti. Ripartenza della Ternana sulla destra e discesa di Zanon inseguito da Stanco: palla in mezzo, Calapai è tra le braccia di Morfeo e perde Furlan che sbuca alle spalle di Gozzi e di testa insacca. E' il colpo del ko. Crespo inserisce Crecco per Galloppa, ma è più efficace la scelta di Breda di infilare nel match l’ex Belloni. Camara e Granoche si scaldano, il neocanarino entra per Belingheri, fa vedere di avere mezzi, ma davanti Stanco e Luppi commettono più falli che tutti i difensori della Ternana nel corso dell’intero match. Mazzoni può dormire sonni tranquilli, il Modena non ha neanche San Geminiano cui appellarsi. Zona playout e anche il patrono urla: mai una gioia.

@PaoloVP305

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