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Undici metri di rabbia: pari amaro per il Sassuolo

di Stefano Aravecchia
Undici metri di rabbia: pari amaro per il Sassuolo

Un rigore inesistente dopo il gol di Berardi. Neroverdi belli ma spuntati

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INVIATO A BERGAMO. Il Sassuolo non riesce a rovinare la festa d'addio di German Denis spartendosi la posta con l'Atalanta. Pareggio ricco di episodi da moviola con un retrogusto amaro, soprattutto per l'inesistente rigore che ha consentito all'argentino di pareggiare l'iniziale vantaggio firmato da Berardi. Al di là dell'episodio fortemente penalizzante (che fa il paio con un gol, probabilmente regolare, annullato in avvio a Berardi), i neroverdi hanno fornito risposte importanti a Di Francesco, esibendo - sia a livello di atteggiamento che di gioco - la miglior prestazione dell'ultimo periodo. Ma ancora una volta il Sassuolo ha pagato dazio per la poca concretezza e lucidità negli ultimi sedici metri. Se Berardi - al primo gol stagionale su azione - ha mostrato segnali di ripresa, la stessa cosa non si può dire per Falcinelli e Defrel. Di Francesco fa turnover

Con tre partite nel giro di una settimana Di Francesco si sbizzarrisce col turnover presentando un 4-3-3 con novità in tutti i reparti. Dietro, dopo 11 mesi di stop, debutto stagionale per Antei (al posto di Cannavaro) mentre Longhi viene preferito a Peluso. Nel mezzo torna Magnanelli affiancato da Biondini e Duncan, in attacco tridente con Falcinelli punta centrale, Defrel nel ruolo naturale di esterno destro e Berardi dirottato a sinistra, posizione che non occupava dai tempi dell'esordio in serie B. Novità di modulo per Reja che sceglie un 3-5-1-1 con Gomez alle spalle di Denis. Assetto che non cambia nemmeno, quando dopo 23', Toloi si fa male e lascia il posto a Diamanti.

Berardi c'è

Le scelte di formazione danno ragione a Di Francesco: ottimo l'approccio del Sassuolo che costringe subito l'Atalanta sulla difensiva. Al 6' Berardi si vede annullare il gol per un fuorigioco molto dubbio, visto che Dramè sembra tenerlo in gioco. Episodio che infonde ulteriore coraggio alla truppa neroverde che rischia solo su una girata di Denis disinnescata in due tempi da Consigli. Poco prima della mezzora gran lancio di Magnanelli per Vrsaljko che va via a Dramè sulla destra, cross sporcato dalla deviazione di Masiello che si trasforma in assist vincente per Berardi. Il talento neroverde da due passi non sbaglia, tornando al gol dopo alcune partite sottotono. Questo può spiegare la sua blanda esultanza.

Il rigore della discordia

Sul gol di Berardi quelli dell'Atalanta protestano per un presunto fuorigioco di Vrsaljko. Proteste che si trasformano in esultanza tre minuti dopo: filtrante di Denis per Kurtic, Antei lo anticipa calciando la palla in angolo, lo sloveno spinge il difensore per poi franare addosso a Consigli in uscita. La sorprendente valutazione di Gavillucci, convinto da Rocchi (nelle vesti di giudice di linea) è che si tratti di rigore. L’incredulo Di Francesco si mette le mani dei capelli e s'arrabbia come raramente gli abbiamo visto fare. Tanto da definirlo - a bocce ferme - "un rigore assurdo". Visto e rivisto anche per noi non è rigore, semplicemente perché Kurtic, quando si scontra col portiere neroverde, non ha più la disponibilità della palla. Dal dischetto Denis si fa parare il tiro, poi rimedia sulla respinta timbrando l'1-1.

Belli ma spuntati

Secondo tempo decisamente meno spettacolare del primo. Non per l'atteggiamento del Sassuolo che fa di tutto per vincerla. Ma come è accaduto negli ultimi tempi i neroverdi creano diverse situazioni ma mancano di concretezza nell'ultimo passaggio tanto che Sportiello non è mai impegnato. L'Atalanta opera di rimessa ed è pericolosa solo con un tiro di Cigarini ben controllato da Consigli. Al 70' Di Francesco prova a cambiare per due terzi il tridente: fuori Falcinelli e Defrel, dentro Sansone e Trotta nella vana speranza di dare maggiore sostanza alla manovra offensiva. All'82' standing ovation dei quasi 14mila dell’Atleti Azzurri d'Italia per Denis, all'ultima apparizione con l'Atalanta (dopo 56 gol in 153 presenze tornerà in Argentina nell'Independiente): al suo posto esordio in maglia nerazzurra di Borriello, appena arrivato dal Carpi.

@Star_70_

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