Torti arbitrali, al Sassuolo “mancano” 7 punti
Costano care ai neroverdi le sviste con Roma, Torino, Bologna e Atalanta: e per la prima volta Di Francesco s'infuria
SASSUOLO. Una volta, e forse anche oggi, si diceva: tanto alla fine della stagione torti e favori arbitrali si compensano. Un grande (falso) mito del calcio, almeno per quanto riguarda i tornei a girone unico, racconta questo. Ma se oggi lo dite al Sassuolo, in particolare a un Eusebio Di Francesco mai alterato e quasi furioso come dopo la partita di Bergamo, il rischio è di essere presi a male parole. Di Francesco ha chiaramente detto che il rigore concesso all’Atalanta era “assurdo” e che il gol di Berardi, annullato per fuorigioco, era invece regolare. Due episodi, in particolare il primo, che hanno mandato il tecnico abruzzese su tutte le furie anche perché, nell’ultimo periodo, il Sassuolo lamenta altri torti. Non ci sono mai controprove (naturalmente un torto subito non è ‘matematicamente’ fonte di punti in meno), ma senza i tre errori più evidenti il Sassuolo avrebbe 7 punti in più, tre pareggi diventati tre vittorie e una classifica praticamente da zona Champions. In questa stagione il primo vero ‘grande’ torto è quello dell’andata a Roma: il gol di Totti, originato da un errore di Consigli, è stato segnato in netto fuorigioco. L’azione era di lettura molto semplice e l’errore del guardalinee è stato netto. Fatto sta che, senza quel gol, la Roma avrebbe perso la partita. Il secondo è recente e riguarda la gara casalinga contro il Torino: il gol del granata arriva al termine di una azione in cui Belotti, magari in modo involontario ma evidente, sgambetta Peluso per poi trovarsi liberissimo di segnare a due passi da Consigli. Anche se involontario il danno procurato è evidente e un altro pareggio si poteva trasformare in un colpo da tre punti. Veniamo al torto meno evidente, e alla partita che il Sassuolo avrebbe probabilmente perso ugualmente, contro il Bologna. Primo gol dei felsinei viziato da un contrasto ai limiti tra Giaccherini (che poi si involerà fino a segnare un gran gol) e ancora Peluso. L’arbitro lascia correre, il Sassuolo si arrabbia. Qui, nella migliore delle ipotesi, il Sassuolo avrebbe conservato lo 0-0, ma questo episodio è sicuramente il più dubbio. I due di Bergamo, quello del rigore in modo plateale, sono però freschi freschi e altri due punti potevano essere nel carniere della formazione neroverde. Magari a fine stagione torti e favori si compenseranno, ma occorre anche valutare quando una squadra è oggettivamente svantaggiata (o avvantaggiata) da errori arbitrali. E il Sassuolo di questi punti, per coltivare sogni europei (sì, lo scriviamo, anche se tutti in società dicono che è impossibile) ne avrebbe avuto bisogno eccome. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

