Crespo, una pesantissima strigliata
Il tecnico del Modena abbandona la carota e usa il bastone per scuotere i gialli
MODENA. Almeno in pubblico, Hernan Crespo ha spesso preferito usare più la carota che il bastone con la propria squadra. Nel giorno in cui i suoi giocatori lo avevano simbolicamente omaggiato della fascia di capitano in segno di solidarietà per l’inchiesta “Furigioco”, però, il tecnico argentino ha deciso per la prima volta di cambiare metodo, sfogandosi nella sala stampa del “Liberati” dopo l’ennesima sconfitta esterna. Un segnale chiaro, quello di Crespo, con un messaggio forte sottinteso e diretto ovviamente alla squadra: grazie per la vicinanza e per il vostro gesto, ma quello che vorrei è non trovarmi a dover commentare sempre sconfitte ed i soliti errori che compromettono le nostre prove. Parole dure (“servirà un test di intelligenza ai giocatori prima di acquistarli” e “quando ai calciatori dicono che la scuola non serve…” sono le frasi più infuocate) che avevano il chiaro intento di mettere il Modena con le spalle al muro, se non bastassero già sconfitte e classifica a farlo capire alla squadra. Che sia stato uno sfogo spontaneo o una strategia mediatica “rubata” ad alcuni suoi ex tecnici, l’importante per il “Valdanito” è che il concetto fosse chiaro. Un Crespo così arrabbiato non lo si era davvero mai visto. Sarà così anche alla ripresa degli allenamenti, nel confronto con Gozzi e compagni, ribadendo al tempo stesso che le sue parole non siano sintomo di una mancanza di fiducia nei loro confronti. Dopo il bastone, d’altronde, il mister gialloblù aveva scelto di usare subito la carota, ribadendo sui social il suo orgoglio per “essere ‘capitano’ di questa squadra” e ringraziando tutti per la fascia messa al suo braccio prima del match di Terni. (m.c.)
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