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Modena, il mercato per sopravvivere

Modena, il mercato per sopravvivere

Nessuna operazione oltre a quelle di Crecco, Bertoncini e Camara. Sakaj, no al Sassuolo, restano anche i rami secchi

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MODENA. Un mercato per sopravvivere. Tre giocatori in entrata: Luca Crecco da venti giorni con Crespo per il centrocampo, Davide Bertoncini per la difesa e Gaston Camara, ragazzo di belle speranze scuola Inter che ha già fatto vedere alcune buone cose in attacco a Terni. Il sogno Amauri, nonostante il lavoro ai fianchi di Crespo sul centravanti del Torino, si è spento già nel tardo pomeriggio quando il bomber italo-brasiliano ha deciso di chiudere le valige e di rimanere sotto la Mole. Tre giocatori normali e da verificare in maglia gialloblù e solo due uscite importanti: quella di Cionek, che ha portato nelle casse del Modena sui 500mila euro considerando anche lo sgravio dello stipendio, e quella di Olivera ceduto in prestito al Catanzaro, altro ingaggio in meno da pagare. Ma se il mercato in entrata non è stato gratificante per Crespo e nemmeno per i tifosi canarini delusi dall’impossibilità del Modena di essere protagonista a Milano, anche quello in uscita sanguina. Il Modena, infatti, non è riuscito a sistemare Minarini, che ha rifiutato l’Akragas, Marchionni che non ha voluto scendere in Lega Pro e Doninelli ormai oggetto misterioso e inutile alla causa rimasto in ballo fino alla fine con la Cremonese. Resteranno ad allenarsi per contratto, ma saranno destinati alla tribuna o al massimo all’ultimo posto in panchina. Caliendo puntava a portare a casa qualche soldino in più dalla cessione di Fabio Sakaj al Sassuolo: l’operazione, confermata anche dalla sponda neroverde, era già definita tra i due club. Ma ecco il gran rifiuto del giovane albanese che non se l’è sentita di approdare al Sassuolo che lo avrebbe comunque dirottato in Primavera. Quindi un’altra entrata venuta a mancare. Ed era questo l’obiettivo, mettere quattrini sul conto in banca per garantirsi il prosieguo di una stagione che sotto il profilo finanziario si sta facendo sempre più pesante. Solo Zucchini ha scelto di andare a giocare a Reggio.

Non c’era trippa per gatti e forse solo con un’altra uscita da soldi come quella di Sakaj al Sassuolo, il Modena avrebbe anche potuto tentare non solo di chidere ad Amauri quanto avrebbe voluto per terminare la stagione, ma anche di cercare un altro attaccante. Caliendo e Taibi chiudono un mercato di riparazione affrontato senza portafoglio con un bel bollino rosso se consideriamo la situazione di classifica attuale dei gialli e le operazioni condotte dalla concorrenza. L’anno scorso arrivarono Garritano e Fedato, quest’anno Camara, Crecco e Bertoncini. Con un paio di colpi ben assestati il Modena poteva fare un salto di qualità verso la salvezza. Così dovrà sudarsela fino alla fine, sperando che il vento del destino cambi direzione e inizi a spingere bun po’ alle spalle. Perchè l’aria del mercato è stata davvero contraria.

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