Modena, Manfredini: «Crespo ha ragione, serve una svolta»
«Il derby può essere l’occasione per regalare una gioia alla classifica e ai tifosi. Bisogna guarire il mal da trasferta»
Toccherà a Nicolò Manfredini difendere la porta del Modena domenica contro il Cesena. Entrato a freddo dopo l’espulsione di Provedel al 12’ della gara di Terni, il portiere ferrarese 27enne si è fatto trovare pronto nonostante non giocasse da più di tre mesi e nulla ha potuto sulle due reti messe a segno dai padroni di casa, ancora una volta condizionate da errori imperdonabili della difesa. Il derby si avvicina, ma è impossibile non ripartire proprio dalla sconfitta in terra umbra, la decima in 12 trasferte, e dallo sfogo di mister Crespo nel dopogara: «Poteva finire in modo diverso – ha raccontato ieri Manfredini – ma quando resti in inferiorità numerica, purtroppo, tutto diventa più complicato contro qualsiasi avversario. Peccato, perché riuscire anche solo a strappare un pareggio con un uomo in meno sarebbe stato come vincere. Purtroppo commettiamo errori che paghiamo a caro prezzo, stiamo lavorando per migliorare e cercare di eliminarli. Lo sfogo del mister è giustificato, ma vi assicuro che eravamo tutti molto amareggiati. In fondo siamo professionisti e sappiamo benissimo che in molte gare una semplice disattenzione ha compromesso la nostra prestazione».
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Per un Modena che lontano dai propri tifosi non riesce a sbloccarsi è necessario provare a non perdere colpi al “Braglia”, anche quando alle porte c’è una sfida complicatissima come quella con il Cesena: «L’importante è fare punti, che sia in casa o fuori, per raggiungere la salvezza il più in fretta possibile. Chiaro è che in un derby una vittoria avrebbe un valore molto più importante per la classifica, per il morale e per la piazza». La scorsa estate Manfredini vinse la medaglia d’oro alle Universiadi con la maglia azzurra. In quei giorni, forse, sperava che al suo rientro il Modena puntasse su di lui per il dopo-Pinsoglio. Il fatto di essere di nuovo vice, questa volta di Provedel, non lo ha comunque abbattuto: «Ivan è un bravissimo ragazzo e un ottimo portiere, le scelte che fa il mister non si discutono. Io cerco sempre di dare il massimo e sono contento, nel mio piccolo, per aver fatto bene quando sono stato chiamato in causa. Non giocare con continuità è difficile, specialmente in un ruolo molto delicato come il mio, dove serve molto la testa, se mi sono fatto trovare pronto vuol dire che ho sempre lavorato bene in settimana».
BENTIVOGLIO FERMO. Dopo essersi fermato mercoledì, ieri Bentivoglio non era presente all’allenamento effettuato allo “Zelocchi”. Solo nelle ultime due sedute della settimana si riuscirà a capire se il centrocampista riuscirà a recuperare per il derby. Assenti anche Zoboli, Minarini e Sakaj. (m.c.)
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