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Asma, i tre fratelli del rock pensano in grande

Valentina Corsini
Il gruppo musicale degli Asma
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Il gruppo musicale degli Asma

La Partesotti Family sulle orme degli Hanson: Riccardo frontman, Gianluca alla batteria, Francesca al basso. E alle chitarre Luca Baldini e Riccardo Vecchi

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MODENA. E’ bello vedere come alcune storie, apparentemente così distanti, si legano invece le une alle altre grazie all’universalità della musica. C’erano una volta infatti, là nelle pianure sconfinate e desertiche dell’Oklahoma, tre bambini cresciuti a suon di sette note ed un sogno: formare una band. E quando la musica ce l’hai nel sangue, non solo come modo di dire ma come vero e proprio bagaglio genetico, allora a volte i sogni “fatti in casa” diventano sogni più che reali. Nascevano così, sul finire degli anni ’90, gli Hanson: Isaac, Zac e Taylor. Tre fratelli musicisti, allora poco più che ragazzini, che partiti dalla loro città natale, Tulsa, hanno conosciuto in seguito un grandissimo successo proprio grazie alla musica. Se si spostano le lancette del tempo un po’ più in avanti, agli inizi degli anni duemila, e l’asse geografico molto più vicino a noi, a Montale per l’esattezza, si scoprono storie in cui i fattori musica e dna vanno altrettanto a braccetto. Nella piccola frazione a ridosso di Modena infatti, c’è un papà, Andrea, che ha cresciuto i suoi tre figli a suon di strumenti musicali e tanto canto. E allora che altro mai avrebbero potuto fare questi tre ragazzi, se non dilettarsi tra chitarra, batteria e basso? Questa la genesi di una band in cui l’educazione familiare, diventa una delle migliori che si possano ricevere: l’educazione alla musica. Loro sono gli “Asma”, un gruppo dal sapore “amarcord” per SentiMoBand, su cui debuttarono poco più che bambini grazie ad un concerto in piazza Grande alcuni anni fa. La formazione è semplice, un 3+2 fatto di legami di sangue e una buona dose di amicizia. Il terzetto familiare risponde al cognome Partesotti ed è così schierato: Riccardo, voce e chitarra della band, dall’”alto”dei suoi 19 anni è il maggiore dei tre fratelli. Gianluca, il “fratellino” minore, ha 17 anni e quando non “picchia” duro la batteria, si diverte a dare due calci ad un pallone. Infine la “piccola” di casa, Francesca, appena 14enne ma già bassista provetta, nonché studentessa al Fermi (la stessa scuola frequentata dai fratelli). Completano il trio dei “Partesotti Brothers”, due loro amici: Luca Baldini, chitarrista 20enne e veterano degli “Asma”, con cui suona ormai da più di tre anni. Diplomato anche lui al Fermi, ed ora impegnato in ambito chimico. E poi la new entry, Riccardo Vecchi, 19enne, seconda chitarra della formazione da un anno, e studente d’ingegneria civile a Modena. “La musica è un male di famiglia –scherza Riccardo Partesotti- papà è chitarrista e io e mio fratello Gianluca abbiamo sempre suonato uno strumento fin da piccoli. Io ho iniziato a 10 anni con il piano, poi non mi piaceva e sono passato alla chitarra. Ma mi divertivo fin da bambino anche con il canto: facevo le imitazioni di Ligabue. Gianluca invece, suona la batteria da più di cinque anni, e allora perché non formare una band? Infine si è unita anche Francesca al basso, così il quadro familiare è al completo”. Dopo una gavetta in musica e partita in tenera età, gli “Asma” hanno trovato nel quintetto attuale la formazione ideale per gettare basi importanti per il loro futuro.”Come genere facciamo pop rock –riprende il maggiore dei fratelli Partesotti- soprattutto cover di gruppi che amiamo come i Green Day o i Nomadi, di cui abbiamo aperto il concerto per il loro cinquantesimo anniversario, due anni fa. Ma non solo, facciamo anche pezzi nostri, e con la formazione attuale, che ha una marcia in più perché andiamo tutti molto d’accordo, per la prima volta registreremo due singoli nostri, che usciranno l’estate prossima”. Un’ultima curiosità: come mai il nome “Asma”? “Perché ne ho sempre sofferto fin da piccolo –ammette Riccardo Partesotti- ma da una cosa negativa ne ho tratte ben due positive. La prima è il nome per la band, la seconda invece, è la passione per la montagna e gli sci nata grazie ai consigli dei medici di respirare aria più pulita. Fino ad aprile infatti, sarò impegnato in un corso per diventare maestro di sci a Roccaraso. Ma in primavera torno a casa, perché troppo tempo senza “Asma” in musica non ci so stare”.

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