Modena, c’è un derby solo da vincere
Crespo: «È un partita molto delicata, ma sono convinto che contro il Cesena saremo la solita squadra del Braglia»
Un derby da non fallire, l’ennesima missione da portare a termine al “Braglia” per evitare di sprofondare in acque sempre più turbolente. Alle 17,30 di oggi il Modena ospita il Cesena in una sfida che solo un anno e mezzo fa valeva il sogno della serie A e che oggi nasconde gli incubi della Lega Pro. Vincere, solo questo serve al Modena per riuscire a tirarsi fuori dalla zona playout, premessa che renderà ancora più complicata una gara già difficile di per sé, visto il valore dei romagnoli. Dopo i match di ieri i canarini hanno perso un’ulteriore posizione in classifica ed ora si trovano quart’ultimi, a +1 su Salernitana e Lanciano e a -2 dalla coppia formata da Pro Vercelli-Ascoli. Troppo importante fare punti nel derby, ancor più fondamentale quando fuori casa si ha il peggior rendimento della categoria. Hernan Crespo lo sa bene ed è convinto che la sua squadra non fallirà l’appuntamento: «Dovremmo chiedere alla Lega di giocare solo in casa, ma non si può…», ha detto scherzando nella consueta conferenza della vigilia, prima di farsi più serio. «Ormai è chiaro quale sia il nostro limite, la mancanza di concentrazione per una gara intera, ed è altrettanto chiaro che lo evidenziamo molto di più in trasferta, pagandolo a caro prezzo. Questo fa parte di un percorso di crescita, ma non possiamo continuare così. Il mio compito è però anche quello di pensare al presente, che si chiama Cesena, e chiedere alla mia squadra un’altra grande prestazione davanti ai nostri tifosi: sono convinto che la faremo, pur trovandoci ad affrontare una grande squadra». Nel dopogara di Terni il tecnico aveva strigliato pesantemente la squadra: «Voi lo avete chiamato sfogo, io invece lo definisco un segnale chiaro per spronare la squadra. Non crediate che quello che ho detto pubblicamente non lo avessi ripetuto più e più volte in spogliatoio negli ultimi tempi. Va bene il percorso di crescita, ma è ora di darci un taglio con tutti questi errori. Senza con questo voler negare che sono io il primo responsabile di tutto ciò che accade. Però mi basterebbe avere solo almeno quei 3 punti in più che meriteremmo per quanto abbiamo saputo esprimere dall’inizio della stagione». Crespo ha dato anche un suo giudizio sul mercato: «Sono soddisfatto, perché so quali erano le nostre disponibilità economiche. Sono arrivate tre scommesse, che però ho voluto io e che reputo potenzialmente molto utili alla causa, ma questo era ciò che potevamo fare. Se dovessi ragionare in termini egoistici direi altro, tutti vorrebbero i campioni, ma il calcio è un’azienda che va tenuta in piedi. Abbiamo portato soldi nelle casse della società, ridotto la rosa per quanto possibile come avevo chiesto. Di più non si poteva, qui c’è gente che deve campare».
Marco Costanzini
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