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Bruninho: «Non vogliamo fermarci»

dall’inviato Francesco Cottafava
Bruninho: «Non vogliamo fermarci»

«Ci sono ancora campionato e Champions League». Lucas: «Tifosi magici»

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MILANO. Un condottiero unico, inimitabile. Bruno Mossa de Rezende ha trascinato i suoi compagni al trionfo in Coppa Italia con una prestazione perfetta.

«Vincere a Modena è diverso, perché forse è la cosa più bella del mondo. Ma anche vincere qua a Milano è stato meraviglioso, mamma mia che emozioni. Parlando della partita, siamo stati impeccabili. Conoscevamo la grande qualità di Trento, i giocatori che hanno nel loro roster. Siamo stati bravissimi a neutralizzare Djuric nei primi due set e poi abbiamo fatto una partita veramente incredibile. Vettori è stato super, ma io lo sapevo. In semifinale contro Perugia ha faticato un pochino, quindi ero cosciente che contro Trento poteva essere il suo match. Il Vetto ha dimostrato in campo di essere un grande giocatore. Ma siamo stati tutti perfetti: su Earvin non ho niente da dire perché è troppo forte, Piano è un guerriero con tutto quello che ha passato in questi giorni dal punto di vista fisico. Questo successo è per Modena, per tutta la città e per i nostri favolosi tifosi».

Il capitano della Dhl prosegue guardando al futuro.

«Adesso dobbiamo staccare la testa dalla pallavolo e goderci questo momento. Questo trionfo ci dà una spinta in più per lavorare e perseguire i nostri obiettivi. Sappiamo che la stagione è lunghissima con il campionato e la Champions. Abbiamo vinto la Supercoppa italiana prima, ora la Coppa Italia, però noi vogliamo ancora di più. Abbiamo fame di vittorie».

A fine gara un emozionatissimo Lucas girava per il campo quasi in lacrime: «I nostri tifosi hanno inscenato un vero e proprio show, sono stati incredibili per tutta la durata della finale. Erano in tantissimi e sono venuti solo per noi qua a Milano, sono stati il settimo uomo in campo. La gara la abbiamo dominata, siamo riusciti a fare la differenza in battuta. Questo ci ha permesso di essere efficaci a muro e di difendere al meglio. Abbiamo fornito una prestazione di altissimo livello».

Nonostante i problemi fisici, Matteo Piano ha stretto i denti e non è voluto mancare.

«Sto provando emozioni enormi. Tutti ci davano come favoriti, anche in maniera insistente, ma adesso nessuno parla più perché abbiamo vinto noi. Confermare il successo dell'anno scorso era difficile, siamo stati veramente bravi. Nessuno di noi si aspettava di dominare Trento in questo modo: siamo stati aggressivi ma anche molto umili, una cosa che ci contraddistingue sempre. Tanto onore noi».

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