Dhl: è la Coppa Italia numero 12
Gialloblù padroni della finale, Trento si arrende. Modena regna e punta al grande slam
MILANO. Un urlo dal Forum, un urlo atteso 13 anni, dal giorno della sconfitta nella finale di Champions League contro il Belgorod, perché come direbbe il “filosofo del volley”, cioè Angelo Lorenzetti, a volte la vita ti restituisce quello che tempo prima ti ha tolto: Modena vince, stravincce, domina e conquista la Coppa Italia numero 12 della sua storia, seconda consecutiva. E’ anche il trofeo numero 2 di una stagione in cui solo i russi del Kazan potrebbero negare, ed è solo una ipotesi, a Bruninho e compagni il “Grande Slam”.
LA PARTITA
Trento scatta veloce dai blocchi e va sul 5-3, ma il turno di battuta di Lucas è devastante: una difesa stellare di Bruninho vale il + 2 Modena messo a terra da Vettori. Trento sbaglia troppo in battuta, Modena non è mai sotto pressione e allunga a + 3 ancora con l ’opposto. La differenza al tempo tecnico in favore dei gialli è più netta di quanto non dica il 12-9. Quando Trento non trova soluzioni nemmeno in cambio palla il set precipita: 15-10. Parziale già in cassaforte e sensazione che Modena vada di fretta. La Dhl quasi scherza contro avversari castigati da Bruninho, colpiti da Vettori, irrisi da Ngapeth che si concede anche palleggi da giocoliere. Sul 19-14 Stoytchev prova il time out, ma anche lui capisce che questa non sarà la paartita dei miracoli. Modena fa tutto bene con semplicità, Trento sul 14-20 con la testa è già al cambio di campo. Stoytchev chiama il secondo time out sul 15-21, ma serve a poco. La Dhl chiude 25-19 sull’errore al servizio di Bratoev appena entrato.
SET NUMERO 2
Quello che se lo vinci ...finisce 3-0, se lo perdi vai al tie break”. Ace di Bruninho e Modena è avanti 6-5, poi c’è il francese che provvede al resto: 8-6. Stavolta Trento almeno ha il merito di provarci: Djuric ed è 9-9. Set che almeno può definirsi godibile, la Dhl torna avanti su un fallo in palleggio fischiato a Giannelli, lo stesso palleggiatore sbaglia la misura della pipe per Lanza e Modena è a +2: 17-15. Un attimo appena e Urnaut attacca ricadendo oltre la riga: invasione che Puecher, perfetto, sanziona per il 18-15 Dhl. Un + 3 che Trento, fallosissima al servizio, non ha la forza per ricucire e che Ngapeth cristallizza con perle di ineguagliabile bellezza nel 21-18. L’ennesima battuta sbagliata di Trento, stavolta da Djuric, cementa il 25-22, che porta la dhl sul 2-0.
VERSO IL KO TECNICO
Pugili al centro del ring per il terzo set. Trento è alle corde dopo appena 3-4 scambi, ma più dell’1-4 immediato, colpisce l’assenza totale di reazione. Una ammissione di inferiorità o se volete la presa di coscienza che manca solo il lancio dell’asciugamano: ace di Ngapeth e 5-1. Ace di Lucas e 7-2. La superiorià gialloblù è tale da togliere ai presenti la gioia di assistere ad una partita. Passerella trionfale per Modena, calvario per Trento, che si aggrappa al 7-10, ma quando Ngapeth dice basta è basta. Dhl sul 12-8, curva gialloblù che si scatena e pregusta la festa imminente. Lanza attacca out la palla dell’8-13 e Stoytchev lo spedisce in panca per Antonov, colpito e affondato immediatamente da Lucas in battuta. Fallo in palleggio dello stesso Antonov: 17-9 Dhl, pesantissimo, umiliante per chi lo subisce esaltante per chi lo infligge. Ace di Vettori: 19-10, torna Lanza per un Antonov bruciato in un attimo. Piano stampa Urnaut in modo devastante ed è doppiaggio: 20-10. Gli ultimi punti sono qualcosa di quasi indescrivibile, con una squadra frastornata e avvilita e una che ad ogni palla sembra voler vendicare la sconfitta nella finale scudetto della stagione scorsa.
Lucas devasta il parquet con il punto del 24-13 , Lorenzetti concede l’onore della standing ovation a Ngapeth sostituito da Nikic, Bruno va in battuta e cerca l’ace, ma il punto della staffa, quello della seconda Coppa Italia consecutiva lo firma Vettori; 25-13 e tutti sotto la cuva.
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