Sassuolo, che ti succede? Ormai non sai più vincere
Sedici tiri in porta e la superiorità numerica per 20’ non piegano il Palermo
REGGIO. Ha ragione Di Francesco quando dice che il Sassuolo non deve mica vincere lo scudetto. Dunque, avviso ai naviganti, la parola crisi va bandita dal vocabolario neroverde. La squadra, in fin dei conti, è in piena sintonia con l’obiettivo fissato dalla società ad inizio campionato, e ribadito dal (non) mercato invernale: cioè quello della salvezza, il più possibile anticipata. Se non di crisi, si può però parlare di mini-crisi. A dirlo sono i numeri: nel girone di ritorno il Sassuolo ha raccolto la miseria di 2 punti in 5 partite e in casa non vince da tre mesi. Niente di drammatico, per carità, del resto nel girone d’andata di fieno in cascina ne è stato messo ben oltre le aspettative. Il che consente a Di Francesco di lavorare in assoluta serenità, nella consapevolezza che prima o poi la ruota tornerà a girare. Ieri il Sassuolo ha tirato per sedici volte nello specchio della porta palermitana, realizzando solo due gol e sprecando l’impossibile. Manca una punta di peso, questo è evidente, resta il fatto che la squadra crea gioco e anche sotto il profilo fisico sembra aver superato il periodo di flessione. I neroverdi avrebbero voluto bagnare la centesima partita in serie A della loro storia con un successo, ma alla fine si devono accontentare di un pareggio e dell’ennesima occasione persa in questo girone di ritorno.
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Finalmente Defrel
Primo tempo con poche emozioni e giocato a ritmi blandi dalle due squadre. Il Sassuolo, che davanti si presenta con il tridente Defrel-Falcinelli-Berardi, prova a fare la partita ma il Palermo pressa alto. Tanti errori a centrocampo, da una parte e dall'altra e match che stenta a decollare. A livello di occasioni da segnalare un destro di poco alto firmato Berardi e un gol annullato a Missiroli per un netto fuorigioco di Acerbi. Di Francesco prova a scuotere i suoi, inverte gli esterni portando Defrel a sinistra e Berardi a destra. Alla mezzora , inatteso, arriva il gol del Palermo. Trajkovski sfonda sulla destra, entra in area ed appoggia dietro: a rimorchio arriva Vazquez che apre il piatto mancino ed infila Consigli sul palo lontano. La reazione del Sassuolo è blanda, solo sul finire del tempo i neroverdi intensificano la pressione schiacciando i rosanero nella propria trequarti. All'ultimo assalto prima dell'intervallo il Sassuolo agguanta la parità: al limite dell'area Falcinelli di tacco (più o meno volontariamente) fa passare il pallone per Defrel che, perso dalla difesa rosanero, batte Sorrentino sul primo palo.
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Botta e risposta
Nella ripresa la partita s'infiamma. Il Sassuolo mette la subito la freccia: Antei fa da torre per Missiroli che prende l'ascensore e con un colpo di testa batte Sorrentino. Giusto tre giri di lancette e il Palermo costruisce l'azione che porta all'immediato pareggio: cross di Vazquez, Djurdjevic vince il duello fisico con Antei e di testa schiaccia in rete da due passi. Il 2-2 è un risultato che sta bene a Tedesco ma che, ovviamente, non accontenta Di Francesco. Dopo il cambio obbligato di Vrsaljko (dentro Gazzola), il Sassuolo perde anche Pellegrini: al suo posto Duncan. I neroverdi spingono, la pressione cresce col passare dei minuti, e vanno vicini al bersaglio grosso con Falcinelli (il suo tiro a botta sicura è murato da Goldaniga) e con Missiroli, che di testa manca il bersaglio da buona posizione.
Palermo in dieci
A un quarto d'ora dal novantesimo il Palermo resta in dieci: l’ingenuo Laazar, già ammonito, strattona Berardi e si guadagna il cartellino rosso. Tedesco inserisce Rispoli per rinforzare la difesa, Di Francesco si gioca il tutto per tutto con Sansone. L'assalto neroverde è furioso, il fortino rosanero resiste anche grazie ad uno strepitoso intervento di Sorrentino che disinnesca un'incornata di Falcinelli. Una palla d'oro capita sui piedi di Gazzola che, dopo una smanacciata di Sorrentino, ha la possibilità di calciare a botta sicura ma Gonzalez si immola deviando in angolo. Ultimi minuti palpitanti, ancora Sorrentino nel recupero dice di no ad un altro colpo di testa di Falcinelli.
@Star_70_
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