All’andata i giallorossi vinsero per 5-1, un ko che costò la panchina a Castori
Roma-Carpi 5-1. La gara di andata, giocata il 26 settembre scorso, resta una tappa fondamentale per le economie della stagione biancorossa. Il ko rimediato all’Olimpico coincide infatti con l’esonero...
Roma-Carpi 5-1. La gara di andata, giocata il 26 settembre scorso, resta una tappa fondamentale per le economie della stagione biancorossa. Il ko rimediato all’Olimpico coincide infatti con l’esonero di Fabrizio Castori (nella foto) e l’arrivo in panchina di Giuseppe Sannino. Il primo passo verso la “controrivoluzione”, che tanto sta facendo bene al Carpi, è proprio in quel pomeriggio capitolino. Con l’arrivo dell’ex Chievo in panchina arriva sì la prima vittoria in serie A, ma anche una serie di risultati che spingono la proprietà carpigiana a fare un passo indietro (e che passo indietro!). Dopo il complicato mesetto targato Sannino, patron Bonacini decide di esonerare il tecnico e di cambiare pure la direzione sportiva. Arriva Romairone e soprattutto torna Castori. Il resto è storia recente, una storia che probabilmente sarebbe diversa se non ci fosse stata quella batosta romana.
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