A Firenze Mancini punta su Icardi
Per il posticipo il tecnico potrebbe schierare il modulo 4-3-3
MILANO. Mancini si affida alla voglia di riscatto di Mauro Icardi per voltare pagina e uscire da una crisi che può compromettere il futuro del club. L'Inter a Firenze ha bisogno dei tre punti per ritrovare lo slancio nella corsa al terzo posto. Il ritorno in Champions è fondamentale. I 50 milioni di euro di ricavi risolleverebbero in parte le finanze del club. Il presidente Thohir, intanto, gioca d'anticipo e va alla ricerca di nuovi soci in Asia. «Quando si parla di Inter, non si può pensare ad altro che allo scudetto, ma dobbiamo concentrarci sulla prima posizione, per garantirci la qualificazione alla Champions League che è un altro obiettivo», conferma Telles.
Thohir nel pomeriggio andrà ad Appiano Gentile. «Dopo una sconfitta non perde il sonno come in Italia», aveva detto Roberto Mancini. Probabilmente è vero che non si lascia condizionare da una singola partita, ma il gennaio nero dell'Inter ha impensierito anche il presidente. Contro la Fiorentina Mancini dovrebbe schierare l'italo-brasiliano dal 1', sia per la duttilità tattica del giocatore, sia per mostrare il nuovo acquisto al presidente. Mancini è alla ricerca della formazione migliore e continua a cambiare. In questi giorni sta provando il 4-3-3, anche il 4-4-2.
Dubbi e ballottaggi con unico punto fermo Icardi, decisivo anche nell'ultima vittoria al Franchi datata 15 febbraio 2014. A centrocampo senza Melo, squalificato, potrebbe tornare Biabiany sulla fascia destra. Ballottaggi, cambi di interpreti e di moduli, Mancini è ancora alla ricerca della quadra. In difesa torna Miranda che dovrà ridare equilibrio ad un reparto sotto pressione. Un sospiro di sollievo per Mancini, visto che di fronte avrà Ilicic e Kalinic che finora hanno segnato dieci gol a testa, gli stessi di Mauro Icardi: il miglior marcatore dell'Inter.
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