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Sassuolo vuole sbloccarsi oggi in casa del Chievo

Sassuolo vuole sbloccarsi oggi in casa del Chievo

Serie A. Di Francesco: «Stiamo affrontando un lieve calo che mi aspettavo, ma la nostra è una crisi solo di crescita. È giunto il momento di ripartire»

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“Se mi guardo indietro, dico che siamo messi non bene ma benissimo. E’ ovvio però che la vittoria ci manca”. E chissà che proprio questo pomeriggio a Verona, dove un paio di anni fa contro il Chievo arrivò un successo fondamentale nella tortuosa strada verso la salvezza, non arrivi la parola fine su quella che per mister Di Francesco è una crisi di crescita: “Le vittorie – ammette il mister - aiutano a dare sicurezza. Sapevo che sarebbe arrivato un calo: con tanti giovani in squadra, possono esserci dei passaggi a vuoto nella loro crescita. Ma vogliamo ripartire subito, rialzando prima di tutto l’attenzione nella fase difensiva”. Una prerogativa, questa, che da sempre è un marchio di fabbrica per i clivensi: “Il Chievo è una squadra difficile per tutti. Per fisicità, per esperienza, per modo di giocare. Non sarà semplice ma l’affronteremo nel modo giusto, cercando come sempre di imporre il nostro gioco”. I limiti da cancellare in fretta sono i soliti: “Contro il Palermo abbiamo fatto 30 cross: è evidente che abbiamo concretizzato poco rispetto a quello che abbiamo creato. Ci stiamo lavorando continuamente e sono convinto che alla lunga questo verrà fuori”. Due anni fa fu Berardi il giustiziere del Chievo, in questa stagione il ragazzo di Bocchigliero ha meno confidenza col tabellino dei marcatori: “Se pensiamo che siamo settimi e il nostro capocannoniere ha segnato 4 gol, vuol dire che stiamo facendo qualcosa di importante. A me piacerebbe che tutti i nostri attaccanti si avvicinassero alla doppia cifra: significherebbe che abbiamo fatto un grandissimo campionato”. Il rebus da risolvere è sempre in attacco: “Falcinelli è un po’ più abituato a certi movimenti ma Trotta si sta abituando, ha grande disponibilità. Sugli esterni ho meno scelta e magari Defrel lì si trova più a suo agio. Ma tra gli attaccanti che ho è il più duttile, non è detto che non possa tornare a fare da centravanti. C’è spazio anche per qualche considerazione assortita, su Juve-Napoli e su Pogba, pardon… Missiroli: “Il big match finirà in pareggio: non sarà una partita aperta, ci sarà molto tatticismo, tanta tensione. Facile dire adesso che Pogba ha certe qualità, io ne sono convinto da anni. Per un allenatore e per un ex centrocampista sono caratteristiche belle da vedere: sa interpretare benissimo le due fasi di gioco. E noi ce l’abbiamo il nostro piccolo Pogba: Missiroli è cresciuto molto e in questo senso, secondo me, gli si avvicina”.

Giacomo Gullo

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