Un San Valentino triste per i tifosi
Una grande delusione che si sfoga sui social. E c’è chi mette in vendita il club
Le crisi d’amore si sa, sono sempre le più difficili da affrontare, perché se da un lato si sente che il sentimento è ancora forte, caldo, presente, dall’altro diventa difficile non ammettere, ad un certo punto, che questo non è più sufficiente per continuare nel rapporto. Dopo aver investito tanto in un legame, soprattutto se è longevo e ha resistito a mille tempeste, vedere per l’ennesima volta le proprie aspettative tradite, porta inevitabilmente alla disaffezione. Questo è vero più o meno per tutti i rapporti amorosi, e la passione e la fede che legano i tifosi alla propria squadra del cuore non fanno di certo eccezione. A maggior ragione in una piazza dai grandi amori tormentati come quella modenese, dove il “pathos” incondizionato dei supporters gialloblù, è stato più volte messo alla prova dalle vicissitudini dei canarini non solo a livello societario, ma soprattutto sul terreno di gioco. Un rettangolo verde che se in passato ha saputo regalare gioie e soddisfazioni, si è trasformato oggi in un campo di battaglia da cui il Modena esce troppo spesso sconfitto, soprattutto in trasferta. La partita contro il Lanciano, che avrebbe dovuto segnare un crocevia importante per la rinascita della squadra invocata a più riprese da mister Crespo, si è tramutata invece in una vera e propria “Highway to hell” (un’autostrada per l’inferno di nome e di fatto). E per un’ironia beffarda data dal calendario di B, proprio nel week end dell’amata-odiata festa degli innamorati. Più odiata in verità, almeno stando ai messaggi che gli innamorati traditi, i tifosi gialloblù, hanno recapitato alla squadra al posto di fiori e cioccolatini. Ieri infatti, giorno di San Valentino, le classiche frasi d’amore dei baci perugina, sono state sostituite sui social network da frasi di delusione e rabbia, sapientemente mixate ad una buona dose di sarcasmo. Ce n’è per tutti: società, giocatori e mister. “Storica tifoseria a livello nazionale, rappresentante di una provincia di 700 mila abitanti, cerca urgentemente imprenditore/i appassionato/i di calcio, con cui instaurare un fruttuoso rapporto di collaborazione e di reciproco rispetto. Si offrono: una squadra con 103 anni di storia, una società mai fallita, uno degli stadi più belli d’Italia, una tifoseria passionale. Astenersi perditempo, faccendieri, prestanome, “cioccapiatti” e pregiudicati. Rivolgersi al sabato alle ore 15 presso lo stadio Braglia di Modena, salvo anticipi e posticipi, è qui che ci troverete sempre”. Oltre alla società, vista dai tifosi come principale imputata della tutt’altro che idilliaca situazione della squadra, sono finiti nel mirino del popolo gialloblù proprio loro: giocatori e mister. “La ricetta per il disastro –è il titolo di un post su facebook di un tifoso, che con ironia scrive- metti assieme un gruppo di giocatori male assortiti, fatto? Fai in modo che ad allenarli sia un ex giocatore che non conosca la categoria, fatto? Giocatori che non hanno nessun tipo di qualità e anche poca “cazzimma”. Allenatore che non conosce la categoria e che a parte l’immagine non ha altre qualità. Non cambia mai il corso di una partita e le poche volte che gli hanno rovesciato le carte in tavola ha perso. Viaggiamo alla media di un punto a partita che proietta a quota 42: è finita la festa, si va giù come proiettili”. E ancora più dure sono le frasi che analizzano la debacle di sabato sul campo del Biondi. “Solo tristezza dopo il risultato di oggi – scrive amareggiato un tifoso sempre su facebook- abbiamo dimostrato che non siamo in grado di leggere le partite in corso. Primo tempo buono, con vantaggio maturato da autogol e ottime occasioni per il raddoppio puntualmente sprecate. Mancanza di qualcuno che sia in grado di metterla dentro quando serve? Bisogna arrangiarsi per quel che si ha (poco)”. “Volevo solo ricordare che si gioca contro una squadra di amatori –scrive un altro riferendosi al Lanciano – “E’ scientificamente provato che il Modena Fc ha la capacità di resuscitare i morti”- sono invece le parole dell’ennesimo supporter sconsolato per la sconfitta contro un avversario ritenuto alla portata. C’è poi chi affida ad una foto del re della comica nostrana, Fantozzi, tutta la sua incredulità per quel palo di Osuji al 92’ che avrebbe cambiato il match. “Scusi chi ha fatto palo!?” è la domanda ironica che fa da supporto al post su facebook di un tifoso “burlone”. Che dire, il popolo gialloblù ride per non piangere.
Valentina Corsini
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