Crespo: «Sono convinto di salvare il Modena»
«Spero che la squadra ora assimili la mia voglia di primeggiare per uscire. Ci alleniamo bene e ce la faremo»
PARMA. In una lunga intervista concessa dalla sua casa di Parma a TvQui, emittente ufficiale del club canarino, Hernan Crespo ha parlato della crisi del Modena, partendo dal comunicato nel quale società e squadra si sono schierati al suo fianco dopo l’ennesimo ko esterno.
SALVEZZA: CI CREDO
«La situazione che si è venuta a creare – ha attaccato il tecnico argentino – non è quella che mi sarei aspettato all’inizio, pur consapevole della mia missione di iniziare un progetto di ricostruzione della squadra dopo una stagione tribolata. Resto convinto che sia più facile salvarsi attraverso il gioco, che per me non significa spettacolo o circo ma cose concrete fatte in una certa maniera, con concetti chiari, di interno piede e non di tacco o suola: questo al Modena non è quasi mai mancato, ma troppo spesso ci siamo fatti male da soli per mancanza di concencentrazione, a volte anche per poca furbizia. Tutto vorrei tranne che qualcuno pensasse che cerchi di giustificarmi, anzi, forse avrò qualche deficit anche io nel trasmettere ai miei giocatori i pensieri giusti per risolvere quello che, fuori casa, sta diventando un blocco mentale. Però ho fiducia, la squadra è viva, in campo lotta e durante la settimana lavora bene. Se non lo pensassi me ne sarei già andato, invece sono ancora qui perché ci credo e vorrei che i ragazzi avessero la mia stessa voglia di primeggiare. Le mie parole dopo le ultime trasferte servivano a dare una scossa, come il comunicato di domenica, che è molto chiaro: tutti ci prendiamo le nostre responsabilità e siamo consapevoli della situazione che abbiamo creato, allo stesso modo tutti vogliamo uscirne e ne abbiamo i mezzi. Adesso dai giocatori non mi aspetto solo la fiducia ma anche una reazione di carattere sul campo. Rosa limitata e pochi soldi? La nostra è una azienda che può comprare a zero, massimo uno, per poi provare a rivendere a tre, inutile fare strane congetture. Questa squadra, però, ha tutto per salvarsi».
ALLENAMENTI
Una delle domande più frequenti tra i tifosi è se il Modena non lavori poco durante la settimana, vista l’assenza di doppie sedute: «Niente di più falso – risponde Crespo – e ve lo posso spiegare, perché nella mia carriera di allenamenti ne ho visti e sostenuti tanti. Quando lavori due volte in un giorno non puoi fare più di 45 minuti al mattino e altrettanti, o poco più, al pomeriggio. Io preferisco fare un’ora e mezza ad intensità massima piuttosto che fare pascolare i giocatori solo per dimostrare che faccio un allenamento in più. Il tempo è lo stesso, l’intensità diversa. Perché lavorare al mattino? Così i miei giocatori sono costretti a fare vita da professionisti, ad andare a letto presto, a fare una colazione corretta ed un buon pranzo. È tutto studiato. Dire che dovrei far lavorare la squadra al pomeriggio perché di solito si gioca alle 15 è un’altra sciocchezza. Quando prepariamo i posticipi chiamo i ragazzi al campo dopo cena? E quando giocavo in Champions a Mosca mi allenavo dentro ad un freezer? Anche il discorso delle amichevoli infrasettimanali non mi trova d’accordo. Ciascuno ha il suo modo di lavorare: io non sono né Novellino né Mourinho, ma un lavoratore e per questo pretendo rispetto. Non sapete quanto mi dispiaccia che i tifosi spendano soldi per vederci solo perdere in trasferta, sono giustissime le critiche ma non le facili ironie, perché quando io vado al cinema e pago il biglietto non prendo in giro nessuno se il film non mi piace. Cambio di modulo? A Lanciano sarei passato al 4-4-2 negli ultimi 20 minuti, ma l’1-1 subìto ad inizio ripresa ha cambiato i miei piani. Valuterò cosa è più giusto fare».
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