Magnanelli: «Sassuolo, ho ancora tanto da dare»
Il capitano: «Qui sto bene e mi diverto. L’Empoli? Squadra che da sempre soffriamo maledettamente, dovremo essere meno belli e più concreti»
SASSUOLO. Ha parlato a ruota libera, di serie A e di scudetto, del suo amico Zaza, della lotta per la Champions. Ma anche, naturalmente, del Sassuolo e dei suoi inizi di carriera. Francesco Magnanelli, ospite di ‘Pezzi da 90’, programma dell’emittente umbra radio Onda Libera condotto da Massimo Boccucci, ha parlato da vero capitano, a partire dai suoi sedici anni quando proprio in Umbria ha cominciato una grande carriera: «A quell’età ho esordito in C2 con la maglia del Gubbio e tutto sommato mi sono sentito un predestinato. Ho sempre dato tutto me stesso per riuscire. Ho sognato come fanno tanti ragazzi e sono orgoglioso di aver raggiunto la Serie A con questa maglia del Sassuolo. Mi sono scottato all'inizio, ho attraversato anche momenti difficili, e mi sono rimesso in gioco».
Un futuro lontano da Sassuolo è mai stato nei pensieri del centrocampista? «In un paio di occasioni è capitato, dopo un'ottima stagione e dopo un'annata molto difficile. La società mi ha dato fiducia e si sono ricreate le condizioni migliori. Sto bene al Sassuolo, ho tanto da dare e mi diverto».
E venendo alla stretta attualità, c’è una sfida contro l’Empoli in vista per lo “scudetto delle provinciali”: «Sarà una partita complicata per noi, soffriamo maledettamente contro di loro. Magari potremo essere meno belli e più concreti. In questo periodo raccogliamo poco rispetto a quanto facciamo».
Archiviato il neroverde, Magnanelli parla del big match dello Stadium e di Zaza: «Ho visto una squadra, la Juve, abituata a determinate partite. Sono convinto che il Napoli rimarrà lì in lotta fino alla fine. Adesso che insegue può aumentare la propria fame e l'impegno. Tutto è apertissimo. Simone? Gli ho mandato un sms con i complimenti. C'è sempre stato un ottimo rapporto tra noi. E' un giocatore dall'avvenire sicuro. Gli è servito molto quest'anno non da prima donna per conquistarsi gli spazi, grande merito suo e di mister Allegri che lo sa gestire e l'ha trattenuto a gennaio. Tra l’altro, pensando a Juventus e Napoli, ho avuto come allenatori sia Allegri che Sarri: l'uno è straordinario nella gestione del gruppo mentre l'altro è particolarmente meticoloso».
Pogba è il giocatore che più ha impressionato Magnanelli in questi tre anni di serie A (“è completo, giovanissimo con potenzialità enormi”), mentre la lotta per il terzo posto è ancora aperta: «Fiorentina, Roma e Inter lotteranno fino all'ultimo per il terzo posto. Nessuna delle tre sembra poter fare un filotto di vittorie è tutto ancora in gioco».
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