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Di Iulio: «Sarà tutta un’altra partita»

Di Iulio: «Sarà tutta un’altra partita»

La capitana: «Quella di domenica fa parte del passato, questa lascerà il segno»

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Il quarto posto in classifica al termine del girone d'andata pone le rivali in una posizione di vantaggio potendo scendere in campo sul proprio terreno di gioco, ma le ragazze di coach Beltrami hanno dimostrato di potersi giocare tutte le proprie chance e le due vittorie maturate in altrettanti incontri disputati sono lì a testimoniarlo.

Per raccogliere il risultato che entrambe le formazioni vogliono, ovvero la vittoria, servirà mettere in campo le proprie qualità tecniche, ma anche quelle psicologiche e mentali come racconta il capitano bianconero Chiara Di Iulio alla vigilia: «Ogni partita racchiude la propria storia, le due di campionato contro Piacenza vanno archiviate ed ora dobbiamo pensare esclusivamente a quella importantissima di stasera. E' una gara cruciale, fondamentale e credo anche che sarà bellissima da giocare».

Carattere, voglia e determinazione saranno requisiti ancor più fondamentali come detto perché quella del PalaBanca non sarà una sfida che mette in palio un trofeo, ma è la prima tappa di un percorso che si può alimentare solo portando a casa una vittoria, parola di capitano: «Sicuramente la componente psicologica sarà un fattore da tenere in considerazione, di fatto quella che si giocherà sarà come una finale, ma la chiave di lettura di questa sfida dev'essere quella di scendere in campo concentrate, con la massima serenità e al tempo stesso massima grinta e cattiveria. Bisogna pensare ad ogni fondamentale della pallavolo, una palla alla volta e un set alla volta. Dobbiamo essere consci che sarà una sfida lunga, difficile, sofferta, ma al tempo stesso piacevolissima da giocare».

L'obiettivo è quello di cancellare gli esiti delle due gare di campionato anche per non farsi condizionare mentalmente dai risultati maturati: «Se Piacenza può avvertire pressione dopo le due sconfitte? Potrebbe, ma essere sotto pressione può essere sia positivo che negativo. Credo che ogni squadra, da una parte e dall'altra, si porti dietro il proprio cammino, le proprie motivazioni poi come detto questa sarà una finale e tutti vogliono vincere. Noi, però, di più».

Da un posto 4 all’altro, da Chuiara Di Iulio a Francesca Marcon, attaccante di palla alta della Nordmeccanica Rebecchi.

"Dovremo giocare come sappiamo e affrontare questa partita come se quella di domenica fosse stata giocata contro un avversario diversi».

«Stasera - prosegue la Marcon - avremo il valore aggiunto di giocare in casa nostra al PalaBanca una gara che sappiamo essere "da dentro o fuori", decisiva per continuare in Coppa Italia. Una situazione ben diversa da quella di domenica scorsa, cercheremo di affrontare la partita come fosse una gara singola con la stessa intensità mantenendo la necessaria lucidità che ci consente di esprimerci al meglio».

«Giochiamo ogni tre giorni da molte settimane oltre alle partite abbiamo i trasferimenti anche lontani come a Mosca o a Sopot, gli allenamenti, in un calendario davvero fittissimo, dobbiamo quindi essere brave a gestire non solo le gare in sè ma anche i momenti tra una partita e l'altra».

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