La vendetta di Bernardi: Dhl travolta dall’Halkbank
In Turchia i gialli subiscono una durissima punizione. Ora serve un miracolo nel match di ritorno al PalaPanini per andare al golden set
ANKARA. Verdetto pesante, diciamo pure inatteso, almeno nelle proporzioni: vince, anzi domina, l’Halkbank che chiude in tre set gara 1 dei play off a 12 di Champions League. Lorenzo Bernardi, per due anni corteggiato, sedotto e poi abbandonato da Modena consuma così la sua vendetta e si regala un sogno almeno fino a giovedì 3 marzo, quando si giocherà il match di ritorno al PalaPanini.
Partita ai limiti della perfezione quella dei suoi “ragazzi”, alcuni dei quali considerati non più interessanti per il campionato italiano, come Travica, ottimo in regia, come Kooy, dato per finito da anni ed invece impeccabile, battibecco compreso sotto rete con un irriconoscibile Ngapeth al momento dei saluti sotto rete che tutto sono apparsi tranne che un amichevole “terzo tempo”.
E che dire di Sokolov, fuori da mesi per un intervento alla spalla e migliore in campo con 17 punt, 1 ace, 1 muro e 15 su 21 in attacco? Tanta roba, decisamente trooppa per una Dhl priva di Petric e apparsa ai livelli di gara 3 dell’ultima finale scudetto, guarda caso, persa proprio 3-0 e senza mai entrare in partita. Quella fu una sconfitta sanguinosa, che aprì la strada al tricolore di Trento, questa, invece. è amcora riomediabile: non lo sarebbe probabilmente com il vecchio regolamento europeo che avrebbe costretto Modena a vincere 3-0 facendo fare meno di 55 punti ai rivali, oggi invece la Dhl può aggrapparsi a una bella ciambella di salvataggio, essendole sufficientr vincere anche 3-1 al PalaPanini pr andare al “golden set”. Come dire: giornata storta, anzi nerissima, quella vissuta alla Baskent Sports Hala, ma ancora ampiamente rimediabile.
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Per una volta a rendere difficile il racconto di una partita che di fatto scivola via veloce-veloce in poco più di un’ora non sono le avversarie incontrate nella SuperLega italiana, ma è proprio Modena.
Sestetti annunciati con Nikic per Petric tra i gialloblù, diagonali Travica-Sokolov, Le Roux-Batur al centro, KooyKibiak in banda per i tutchi, Yesilbudal il libero.
Il 3-0 in favore della Dhl al via è l’unico vantaggio serio dell’intero incontro. Il resto è show time Halkbank, in cattedra in battuta (8 ace a 2), a muro (7-4), in attacco (66% contro il 42% dei gialli). Ankara guida sempre avanti di 2-3 lunghezze e si stacca ancora quando Modena riesce a ricucire. Break nel primo set sul 19-19 fino al 25-20, nel secondo pareggio a 16, poi allungo dei padroni di casa, il terzo è quasi umiliante per una Dhl per la prima volta quest’anno vista incapace di reagire: finisce 25-13, 3-0. Chi l’avrebbe mai detto?
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