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Bruninho e Ngapeth: «Che sia pace in Turchia»

Bruninho e Ngapeth: «Che sia pace in Turchia»

Il brasiliano: «Ci ha avvisati la polizia e subito, pensando anche a Parigi, ci siamo spaventati»

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L'attentato che ha colpito Ankara ha sconvolto e preoccupato tutti i modenesi presenti nella capitale turca mercoledì pomeriggio. Nonostante i fatti siano successi lontano dal palasport dove ha giocato Modena, le notizie hanno allarmato i giocatori della Dhl che avevano da poco finito di giocare. «Ci ha avvisato direttamente la polizia - ha raccontato Bruninho dopo la gara - e noi ci siamo spaventati perché non sapevamo quanto era distante il luogo dell'esplosione. Subito abbiamo pensato a ciò che era successo a Parigi mesi fa, con una serie di attentati multipli anche nei luoghi dello sport. Tra di noi avevamo parlato della difficile situazione turca prima di partire, ma trovarci nel mezzo di questa situazione è tutta un'altra cosa. Mi hanno chiamato anche dal Brasile. Speriamo che la Tuchia possa trovare pace». Il palleggiatore brasiliano ha poi affidato un messaggio anche al suo profilo Facebook: «Stiamo tornando a casa dopo la sconfitta in Champions. Stiamo sorridendo perché stiamo bene e senza problemi dopo l'attentato ad Ankara. Spero che questa guerra finisca presto per poter avere un mondo di pace. Dio benedica le vittime e le famiglie. #Pace». Anche Earvin Ngapeth si è espresso attraverso i suoi profili social. «Siamo tornati a casa! Con il sorriso sulle labbra nonostante la sconfitta in Champions perché stiamo tutti bene ...il sorriso sulle labbra anche perché abbiamo la fortuna di fare questo mestiere, ed il sorriso sulle labbra perché la vita è più forte della paura...pensieri alle vittime e alle loro famiglie». (f.c.)

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