L’Inter ritrova il sorriso a San Siro Con la Samp tris e cori per Mou
L’atteso ritorno a Milano dell’allenatore portoghese, in tribuna, porta bene alla squadra di Mancini Sblocca D’Ambrosio, nella ripresa Miranda e Icardi chiudono i conti. Quagliarella accorcia nel finale
MILANO. Davanti al suo migliore passato, Mourinho, al suo difficile presente e al suo ignoto futuro, Thohir e Moratti, l’Inter supera la Sampdoria. Lo fa con un gol segnato in un primo tempo equilibrato e con due reti nella ripresa dimostrando di aver ritrovato, almeno per il momento, lo spirito delle prime giornate di campionato. Mancini opta per il 4-4-2, gli ex Eder-Icardi davanti; blucerchiati con l’ex Alvarez e Correa dietro a Quagliarella. La prima occasione è per i blucerchiati all’11’: Ivan centra dal fondo, Handanovic copre bene il primo palo sul tiro di Quagliarella.
A metà frazione arriva la prima rete di D’Ambrosio in campionato con la maglia nerazzurra: da angolo, Murillo la allunga di testa, l’ex del Torino libero sul secondo palo, insacca di sinistro. Al 34’ Icardi appoggia per Eder che si incunea in area, chiusura provvidenziale dell’ex compagno Ranocchia. Ancora Sampdoria 4’ dopo: destro di Correa dal limite, respinto da D'Ambrosio con il braccio. Proteste dei blucerchiati che l’arbitro Massa non ascolta.
Nella ripresa il ritmo non è altassimo, l’Inter comunque raggiunge il 2-0 al 12’ grazie ad un’incornata di Miranda, che sfrutta un assist sempre di testa di Felipe Melo. Al 28’ Icardi, imbeccato da Brozovic, termina la propria azione personale in area con un bel tiro che supera Viviano dopo aver sbattuto all'angolino basso di destra: è la rete che chiude definitivamente la partita.
Nel finale Quagliarella trova il gol della bandiera con un gran diagonale di destro che batte Handanovic.
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