Berardi e Defrel show Sassuolo torna a sorridere
Dopo 40 giorni i neroverdi ritrovano il successo e i sogni d’Europa
REGGIO. Finalmente, verrebbe da dire. Il tempo è galantuomo e i costosi acquisti estivi Defrel e Duncan (oltre 13 milioni) iniziano a dare risultati concreti, palpabili. Se a questo si aggiunge un Berardi tornato a fare il Berardi, la miscela esplosiva in salsa neroverde è servita. Il Sassuolo, che non vinceva dal 10 gennaio, interrompe il digiuno ed "espugna" il Mapei Stadium 105 giorni dopo il successo nel derby con il Carpi.
Tonelli, manette alla Mourinho
La partita contro l’Empoli non è stata delle più rilassanti. Nè Ariedo Braida, inviato dal Barcellona per osservare Berardi e Vrsaljko, nè gli spettatori si sono annoiati. A metterci del pepe ci ha pensato l'arbitro Valeri che non ne ha azzeccata una, espellendo dopo mezzora Missiroli e, a stretto giro di posta,Tonelli. Quest’ultimo non l’ha presa bene tanto che, uscendo dal campo, ha mimato verso la sua panchina il gesto delle manette in perfetto stile Mourinho. Il commento più azzeccato sul doppio rosso l'ha fatto Giampaolo: «L'espulsione di Missiroli è stata gratuita, quella di Tonelli è servita a compensarla».
Disastro Valeri
L'arbitro Valeri ha completato la sua pessima giornata concedendo - su indicazione del giudice di porta Sacchi - un rigore inesistente all'Empoli, buono per riaprire una sfida che il Sassuolo avrebbe potuto e dovuto chiudere dopo il micidiale uno-due di Defrel ad inizio ripresa.
Sogni d’Europa riaccesi
Nonostante i disastri arbitrali il Sassuolo ha comunque intascato tre punti che rinsaldano il distacco dalla zona retrocessione e potenzialmente lo riavvicinano alla zona Europa. In attesa di capire cosa combinerà il Milan stasera a Napoli, nelle prossime sfide con la Lazio (ieri bloccata dal Frosinone) e i rossoneri, il Sassuolo ha la teorica possibilità di riaprire un discorso che sembrava ormai chiuso dopo la lunga striscia senza vittorie. Onesto Di Francesco a non nascondersi dietro a un dito: con la salvezza ormai in cassaforte, l'unico modo per dare un senso al campionato di Magnanelli e compagni è quello di alzare l'asticella.
L'Europa - tutti ne sono consapevoli - è un obiettivo difficilissimo, ma provarci non costa nulla. Passato il periodo di flessione e ritrovato il sorriso, i neroverdi hanno il dovere di tenere viva la fiammella e darsi un traguardo. Crediamo sia nell'interesse di tutti, anche della società che - oltre al prestigio - in virtù del piazzamento finale in classifica può incassare più soldi dai diritti televisivi.
Berardi fa il... Berardi
Tanti gli spunti positivi emersi dalla sfida con l'Empoli, a partire da Berardi. Reduce da un periodo negativo, il talento neroverde si è espresso sui livelli ai quali aveva abituato nelle scorse stagioni. Un gol strepitoso, frutto di uno schema dall'elevato coefficiente di difficoltà, e una prestazione da leader. Dopo l'espulsione di Missiroli e il vantaggio empolese, Berardi ha preso per mano la squadra innescando la scintilla. Una scossa che ha contagiato Defrel: Di Francesco, che non si rassegna all'idea di farne un centravanti, gli ha dato fiducia preferendolo a Falcinelli e Trotta. Il francese stavolta ha ripagato alla grande la fiducia del tecnico realizzando una doppietta, la prima con la maglia del Sassuolo. Un giocatore, Defrel, che ha nella duttilità la sua caratteristica migliore: il problema è che deve trovare continuità di rendimento, fino ad oggi il suo tallone d'Achille.
Ma la giornata di ieri ha messo in copertina altri due neroverdi: Duncan e Vrsaljko. Il ghanese ha spadroneggiato in mezzo al campo, avanti di questo passo può davvero diventare un ottimo giocatore. L’esterno croato - al centro di un duello di mercato tra Juventus e Barcellona - si è confermato all'altezza di giocare in una "grande". Carnevali gongola, per il Sassuolo si preannuncia una bella plusvalenza.
Fuochi d’artificio
Quanto alla partita fuochi d’artificio nel primo tempo con le due espulsioni (eccessive) di Missiroli alla mezzora e Tonelli otto minuti dopo. Entrambe sono state accompagnate prima dal gol di Zielinski e poi da quello del pareggio firmato Berardi, con uno splendido sinistro al volo a coronamento di uno schema studiato in allenamento. Ad inizio ripresa l’improvvisata coppia di centrali empolese Laurini-Cosic va in tilt e Defrel piazza due zampate nel giro di tre minuti. Buono solo per le statistiche l’inesistente rigore (Peluso non tocca Piu, se anche l’avesse fatto era fuori area) trasformato da Maccarone.
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