Dhl ko con la Lube: primo posto addio
PalaPanini fantastico, ma non basta per evitare la sconfitta
MODENA. PalaPanini fantastico, meraviglioso, ai limiti della realtà per passione, calore e colore con cui vive l’evento, Lube (quasi) impeccabile, forse mai così forte nelle ultime stagioni, Dhl con un cuore “grande”, che vale un set, il terzo, epico e vinto 31-29, ma che non basta poi ad evitare una sconfitta quasi sicuramente fatale nella corsa al primo posto in regular season. Un traguardo ora ipotecato dagli ospiti, bravi a risorgere dal recente disastro di Coppa Italia a Milano: vince con pieno merito la Lube, perché per una volta si dimostra forte, fortissima non solo negli uomini, ma anche per come i suoi campioni stanno in campo senza arretrare di un millimetro nel quarto set. Un’altra Lube, perso il terzo dopo aver sprecato ben 6, dicansi 6, match ball, avrebbe vacillato, questa no. Onore ai vincitori, quindi, ma anche a una Modena che non deve disperarsi, perché nelle condizioni in cui ha affrontato questo match ha fatto forse anche più di quanto era nelle sue possibilità attuali. Sì qualche rimpianto forse c’è, per un secondo set (perso ai vantaggi) che avrebbe potuto cambiare la storia del match, ma quanto fatto poi nel terzo, vinto da 22-24 e l’incredibile rimonta senza lieto fine nel quarto, da 17-23 a 22-23, sono segnali importanti e dicono più di un 1-3 conclusivo su cui pesa come un macigno l’assenza di Nemanja Petric, infortunato. Nikic ha fatto quanto ha potuto, ha anche azzeccato il muro del 24-24 nel terzo set su Miljkovic, ma è chiaro che un conto è giocare ad armi pari contro chi ha due sestetti possibili a disposizione, un altro è farlo con gli uomini contati e nemmeno al 100% della condizione fisica (Piano) o con qualche inevitabile pensiero (Ngapeth atteso oggi al Tribunale Correzionale a Parigi. Fosse arrivata al tie break, questa Dhl avrebbe scritto l’impresa più grande di questa stagione, averlo sfiorato giocando alla pari per 3 set su 4 è stato comunque un merito indiscutibile di una squadra che deve ora ritrovare in fretta se stessa (mercoledì c’è già un turno infrasettimanale molto duro a Perugia). Dalla partita emozionale, vinta da un superbo Juantorena e da un Miljkovic che ha sbagliato un solo pallone (muro subito da Nikic sul 2-0. 24-23), o da un Cebulj che ha martellato a più non posso, alla sfida numerica. La Dhl ha tentato, riuscendoci, di rifugiarsi nel servizio per accorciare gli scambi e cercare punti diretti: 9 gli ace (4 di Bruninho), più del doppio dei rivali (4), la Lube ha replicato con un muro granitico (8 contro i 6 dei gialli) ed ha giocato meglio i contrattacchi (26 punti contro i 22 di Modena) con una prevalenza anche nel cambio palla per un 64% di positività nettamente superiore al 51% di Modena che ha commesso 8 errori in più 32 contro i 24 degli ospiti, alla fine decisivi.
Non resta che raccontare in sintesi i momenti più importanti di una partita che ha comunque tenuto fede alle aspettative ella vigilia. Lube con Cebulj e Juantorena in 4, Christenson-Miljkovic diagonale palleggiatore-opposto, Cester-Stankovic centrali, Grebennikov libero. Coach Blengini lascia quindi in panca Parodi e Podrascanin, tanto per fare qualche nome illustre.
Modena regge nel primo set fino al 10-10, poi la Lube prende il largo e si stacca di 4 (18-14) per chiudere 25-20.
Secondo parziale decisivo: Modena va 24-23 a 1 punto dall’1-1, ha 3 set ball di cui uno rigiocato e attaccato da Ngapeth sul 26-25, ma non messo a terra. Miljkovic mura il francese e il vento gira. Cebulj scaraventa a terra il pallone del 29-27, 2-0.
Terzo parziale pazzesco: la Lube sembra concedersi una pausa di riflessione (19-15, Dhl), ma quando va in battuta Juantorena tutto cambia e gli ospiti arrivano sul 24-22. Nikic impatta a muro (24-24), poi folle alternanza nel punteggio con altre 4 palle match per la Lube e 2 set ball per i gialli che con uno sprazzo di Ngapeth (31-29) riaprono la sfida.
Quarto parziale in equilibrio fino a quota 12 poi la Lube scappa fiono al 23-17, rigiocata del 24-17. Bruninho mura Cebulj e va in battuta: è un filotto che vale il 22-23. Miljkovic (24-22) e Juantorena (25-22) chiudono il match.
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