Il Formigine lotta, colpisce un palo ma deve arrendersi
Eccellenza. Vince la Folgore con un gol di Greco nel finale Mister Schillaci: «Ancora solo complimenti e niente punti»
RUBIERA. Il pericolante Formigine gioca una gara volitiva ma alla fine vince la Folgore Rubiera. Gli ospiti hanno vanificato un paio di buone occasioni per passare in vantaggio e possono avere qualche rimpianto. Sul piano del gioco il primo tempo è stato contraddistinto da un sostanziale equilibrio. Nella ripresa la Folgore ha preso il sopravvento legittimando pienamente il successo: dominio assoluto di marca rubierese, con i neroverdi che hanno pagato gli sforzi profusi in precedenza. Al 5' Bedogni effettua un'insidiosa punizione da posizione angolata: Maurizio Pè è costretto a un non facile intervento per spedire la sfera in corner. Per vedere un’occasione da rete bisogna attendere il 39': Sekyere su punizione serve Saetti Baraldi, e quest'ultimo ci prova da pochi passi con Nutricato che manda in angolo. Al 43' nuovo calcio piazzato di Bedogni, stavolta da posizione centrale: il pallone si stampa contro il palo. Dopo l'intervallo Greco, ben pescato da Sekyere, avrebbe un'opportunità d'oro ma la conclusione ravvicinata del fromboliere di casa termina di poco a lato. Al 19' lo stesso Greco va in rete da centro area ma l’arbitro fischia il fuorigioco dell'attaccante rubierese. Cinque minuti più tardi ancora Greco è protagonista di una discesa sulla fascia, culminata con un tiro in diagonale che termina fuori porta a portiere battuto. L'assedio da parte della Folgore prosegue al 26', sugli sviluppi dell'angolo di Hoxha: Spadacini, servito da Tognetti, conclude da pochi passi ma Nutricato e Fornaciari fanno scudo. L’appuntamento con il gol non è lontano: tutto nasce al 36' dal neoentrato Owusu, che serve Hoxha con il contagiri. L'attaccante di origine albanese suggerisce bene a favore del “solito” Greco, che è lesto a realizzare a tu per tu con Nutricato. Al 41' la Folgore potrebbe addirittura arrotondare il punteggio, con il tentativo centrale da fuori area di Dallari: il pallone finisce però non di molto alto sulla traversa.
Spogliatoi. «Anche stavolta torniamo a casa solo con i complimenti - dice il trainer ospite Gianfranco Schillaci - Resta solo la consolazione di aver confermato la nostra combattività: abbiamo tenuto testa fino in fondo a un'avversaria che sulla carta ci è superiore, e ciò significa che possiamo lottare fino in fondo per restare in Eccellenza».
Nicolò Rinaldi
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