«Modena è un’eccellenza»
Magnani, direttore tecnico organizzativo azzurro “convoca” Bertoni e Giacobazzi
Il Direttore Tecnico Organizzativo delle squadre nazionali Massimo Magnani ha fatto visita ieri mattina al Campo d’Atletica della Fratellanza a Modena. Un’occasione importante per ribadire il legame fra la società modenese e la Federazione nazionale.
«Modena è centro di eccellenza in Italia per il salto in alto, con Giuliano Corradi e, da novembre, anche per il mezzofondo, giovandosi della presenza di figure di assoluto spessore quali il professor Gigliotti, Renzo Finelli e Piero Incalza».
Nel futuro di Modena, un potenziamento della struttura, in linea con il programma di sviluppo a livello nazionale.
«Stiamo gettando le basi per la fase operativa del prossimo futuro. La Fratellanza ha idee concrete e progetti solidi. Ho preso atto che gli aspetti tecnici ed operativi sono assolutamente percorribili, il prossimo step consisterà nell’affrontare anche i termini tecnico-politici del potenziamento della struttura condividendo i dettagli fra i tre attori direttamente coinvolti: Amministrazione Comunale, Federazione e Fratellanza stessa. Da parte federale, ribadiamo totale disponibilità e volontà a proseguire nella strada indicata lo scorso novembre, con la nomina di Modena a centro di riferimento federale. A riprova, stiamo cercando insieme una data utile di aprile per un raduno nazionale del mezzofondo qui a Modena».
Ciliegina sulla torta, è lo stesso Magnani a confermare la convocazione in azzurro di Francesca Bertoni ed Alessandro Giacobazzi per il 12 marzo prossimo, quando i giovani talenti pavullesi della Fratellanza prenderanno parte ai Mondiali Universitari di Cross in programma a Cassino.
«Le convocazioni ufficiali arriveranno nei prossimi giorni ma la presenza in squadra di Bertoni e Giacobazzi è cosa certa. Sono ragazzi seri, con la giusta testa ed un percorso di crescita adeguato alle spalle, così come tanti altri giovani atleti qui a Modena. In questi ultimi tempi, la sensazione è che in Italia si fosse un po’ perso di vista l’abc della preparazione. C’era chi si improvvisava scrittore di libri senza conoscere l’alfabeto, con il risultato che gli atleti duravano un paio di stagioni per poi svanire. Stiamo tornando ad un approccio più graduale, di cui tanti talenti modenesi ed italiani sono oggi espressione».
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