Un maxi paracadute per le retrocesse dalla A: furia Abodi
Ieri assemblea di Lega con annessa fumata bianca per quanto riguarda l’accordo sulla ripartizione dei diritti tv per la stagione 2015-2016, dunque quella in corso. Dopo lunghi mesi di trattative le...
Ieri assemblea di Lega con annessa fumata bianca per quanto riguarda l’accordo sulla ripartizione dei diritti tv per la stagione 2015-2016, dunque quella in corso. Dopo lunghi mesi di trattative le società di serie A hanno finalmente trovato l’accordo: diciotto i club favorevoli, tra questi anche quello biancorosso, e due i contrari (Chievo e Palermo). L’ok definitivo è arrivato grazie ad un compromesso tra i due blocchi che in questo ultimo periodo avevano diviso la serie A. Da una parte le sei grandi (Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina), dall’altra le 14 medio-piccole. Il valore complessivo dei diritti è dunque pari a 1,2 miliardi, un 20% in più rispetto al passato accordo, che sarà a disposizione delle venti società attualmente impegnate in A. Alla cifra andrà tolta la mutualità per il sistema, le commissioni a Infront e altre spese arrivando così a circa un miliardo di euro. Entrate comunque preziose per il club di Stefano Bonacini che andrà però a guadagnare meno rispetto ad altre compagini blasonate o con un bacino d’utenza maggiore. Novità interessanti, inoltre, sono arrivate dall’aumento del paracadute in caso di retrocessione in serie B. I biancorossi, senza per forza doversi fasciare la testa, devono guardare anche a questo aspetto vista la posizione di classifica attuale. Ebbene il denaro che sarebbe a disposizione delle tre retrocesse è decisamente lievitato: 60milioni, il doppio di quei 30milioni messi sul piatto nel passato campionato. Questo importante “bottino”, che ha fatto arrabbiare e non poco Andrea Abodi della Lega B, verrà suddiviso in base alle numero della stagioni di permanenza nella massima serie. (e.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
