Modena e Luppi, un riscatto in coppia
Il pirata ha firmato i sei punti più pesanti della stagione La prima doppietta dei gialli vale la riconquista della zona salvezza
MODENA. A volte basta semplicemente che il vento giri, che la buona sorte finalmente ti assista quando hai anche il merito di portarla dalla tua parte. In appena due gare, 180 minuti, il Modena è riuscito a riemergere da una situazione che si faceva sempre più preoccupante trovando tutto quello che nelle precedenti 26 non aveva mai ottenuto: due vittorie consecutive, per di più mantenendo la porta inviolata, e soprattutto il primo colpo da 3 punti in trasferta a distanza di 361 giorni dall’ultima gioia, l’unica di tutto il 2015. Nel momento in cui il Modena si è trovato con le spalle al muro, battuto dal Lanciano e finito in zona retrocessione diretta per la prima volta in stagione, è arrivata una risposta quasi insperata. Hernan Crespo attribuisce gran parte dei meriti alla reazione della squadra, il comunicato nel quale Gozzi e compagni avevano scelto di mettere la faccia prendendosi le proprie responsabilità nel momento in cui la panchina del tecnico argentino era più che traballante. Oltre al segnale dato, però, servivano i fatti, quelli arrivati nelle sfide con Brescia e Latina grazie anche ad una buona dose di fortuna. Merito di una squadra compatta per 180 minuti ma soprattutto di due uomini copertina, Nicolò Manfredini e Davide Luppi, perché senza di loro staremmo commentando ben altro bottino. In attesa che Granoche ritrovasse la miglior condizione, serviva un giocatore che potesse prendere per mano il Modena con i suoi gol: l’uomo giusto al momento giusto risponde al nome di Davide Luppi, capace di trovare quel killer instinct che in B non era riuscito ancora ad avere e di andare a firmare con astuzia due reti di rapina da bomber navigato. Dalla doppietta messa a segno con il Novara nell’ultima gara del 2015 è stato proprio il “Pirata” l’arma in più dell’attacco di Crespo, uomo-gol ancor prima che faticatore sulla fascia. Se Luppi ha firmato due reti decisive c’è anche chi ha permesso che queste fruttassero 6 punti: Nicolò Manfredini, deviando sul palo il tiro a botta sicura del bresciano Rosso e il rigore di Boakye a Latina, si è rivelato fondamentale per blindare la porta dei gialli e soprattutto per dare sicurezza ad una difesa che, pur essendo tra le migliori della categoria (è la 7ª in B), troppo spesso era stata vittima di amnesie fatali.
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