Gazzetta di Modena

Sport

Follia Modena, Ascoli ringrazia

di Paolo Vecchi

Luppi al 23’, Nardini e Granoche si divorano il 2-0. Rigore e rosso a Gozzi: Cacia, bis letale

4 MINUTI DI LETTURA





ASCOLI. Evidentemente la santa alleanza tra Crespo, giocatori e società era a termine: giusto 180 minuti per battere il Brescia, espugnare Latina e rimettersi alle spalle la zona playoff. Aggiungiamoci una mezzora ad Ascoli: vantaggio di Luppi al 23’, due occasioni clamorose fallite da Nardini (traversa) e Granoche per archiviare la sfida salvezza con i bianconeri di Mangia, poi il black out tanto per riuscire a perdere una partita che chiedeva solo di essere vinta. Il calcio non perdona i polli e mette allo spiedo chi non sa chiudere le gare quando è ora. Subito dopo l’errore del Diablo, infatti, rigore per l’Ascoli, Gozzi espulso, centro di Cacia che raddoppia nella ripresa. Se ci fosse una classifica dei peccati mortali, il Modena filerebbe sparato nell’ultimo girone dell’inferno. Al Del Duca i tre punti erano solo da cogliere, ma i gialli sono riusciti a sprecare un’occasione d’oro per compiere un bel balzo verso la salvezza. E si condannano, così, a doversi giocare con l’acqua alla gola la sfida interna col Livorno in cui Crespo farà fatica a mettere insieme una difesa. E’ ancora zona salvezza, ma c’è un solo punto di vantaggio sulla linea rossa.

Crespo si presenta al Del Duca con una sola novità di rilievo: in mezzo al posto di Crecco c’è Osuji che si allinea a Belingheri sul centrosinistra con Bentivoglio basso (Giorico è out). Gozzi e Marzorati la coppia di centrali in difesa completata da Aldrovandi a destra e da Rubin che si riprende il posto a sinistra. In porta Manfredini. Davanti Granoche spalleggiato da Nardini e Luppi.

Mangia propone l’Ascoli con un 4-4-2 destinato a diventare un 3-5-2 in fase di possesso palla grazie al lavoro di Cinaglia sulla destra che alza il proprio raggio di azione, lasciando i compiti difensivi a Del Fabro, Canini e Mitrea, appena è l’Ascoli ad avere in mano il pallino. Tra i pali Lanni. Bianchi, Benedicic, il gigantesco Addae e Jankto compongono la linea di centrocampo, davanti Petagna e Cacia.

Posta in palio pesantissima, la palla scotta e per un quarto d’ora il match non decolla. Poi il Modena ha una fiammata quando Aldrovandi mette i brividi a Lanni sfiorando di testa una punizione di Belingheri. I marchigiani rispondono con una rasoiata di Petagna fuori di un soffio, ma è il Modena che prende in mano la partita e a portarsi in vantaggio al 23’. Bravo Luppi a pressare e beffare Addae, lo stesso che aveva provocato il rigore di Mazzarani all’andata, che dorme su una respinta aerea di Del Fabro e spiana la strada al destro vincente del pirata. Sesto gol per Luppi, l’uomo del momento, e Ascoli che entra in stato confusionale. A tal punto che il Modena crea al 35’ un’altra super occasione: Luppi trova il fondo a sinistra e mette indietro di esterno per Nardini: un rigore in movimento, ma il fiumalbino non ha proprio il piede vellutato e spara sulla traversa. Stessa situazione un minuto dopo: Nardini per Granoche, altra chance clamorosa, ma anche il Diablo va a piccioni. Il Modena, che poteva essere già sul 2-0, violenta una delle regole ferree e non scritte del calcio e al 37’ si becca la beffa: Cacia vola verso Manfredini che comunque potrebbe uscire, Gozzi rincorre l’attaccante che appena sente il minimo contatto con il capitano precipita al suolo. Gozzi espulso e Cacia contro Manfredini che non riesce a ripetere la prodezza di Latina su Boakye. Ma la fa un attimo dopo quando devia una girata di Petagna destinata all’angolino. Per la cronaca: gialli in dieci, Calapai per Granoche, deluso da un cambio che sa di punizione per il gol fallito, Aldrovandi al centro della difesa e Luppi unica punta. Una partita che doveva solo essere vinta, si appresta a vivere un’altra storia.

Mangia ripropone l’Ascoli con un 4-3-3 che prevede Cacia tra Jankto e Petagna in attacco. Al 60’ si completa la punizione: proprio Jankto entra in area a destra, assist a Cacia che s’inventa un sinistro liftato imparabile per Manfredini. Ci voleva il Modena per farlo risorgere.

Crecco per Osuji al 64’, 4-4-1 con Bentivoglio e Belingheri in linea in mezzo con Nardini a destra. La dinamica del secondo tempo completa la beffa per i gialli: l’Ascoli non affonda e sfrutta la superiorità numerica per conservare il vantaggio. Crespo tenta la carta Camara a dieci minuti dalla fine: troppo tardi. La frittata è servita e una giornata che poteva regalare al Modena un altro balzo importante verso la salvezza, si trasforma in una serata maledetta.

@PaoloVp305

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google