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E se il coach più amato parla oggi della “Modena che verrà”...

Qualche ora prima del match dell’anno, leggi le dichiarazioni del “coach” più amato di sempre dai tifosi gialloblù, al secolo Angelo Lorenzetti, e capisci dalle sue parole che qualcosa forse, il...

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Qualche ora prima del match dell’anno, leggi le dichiarazioni del “coach” più amato di sempre dai tifosi gialloblù, al secolo Angelo Lorenzetti, e capisci dalle sue parole che qualcosa forse, il condizionale è d’obbligo, ci mancherebbe, sta finendo e che Modena, qualunque sarà il suo futuro, potrebbe essere destinata a cambiamenti importanti.

Il riferimento alla “Modena che verrà” libera di scegliere se partecipare o meno alla prossima Champions, porta sotto tutta un’altra luce le voci sempre più insistenti di un possibile cambio della conduzione tecnica. Che siano poi messe in giro ad arte, può anche essere, ma che Lorenzetti sia stato messo molto più che in discussione in un recente passato, questo potete chiederlo a Lorenzo Bernardi: stavolta però l’oggetto del desiderio della società gialloblù sarebbe niente meno che Radostin Stoytchev, l’uomo che potrebbe continuare il magnifico ciclo vincente aperto da Catia Pedrini.

Una presidentessa che ama lottare e combattere per le proprie idee, anche a costo di scontrarsi con tutto e tutti, che ha difeso e protetto il giocatore più forte della sua squadra, Ngapeth, e che potrebbe paradossalmente proprio trovarsi presto a fare i conti con l’addio del francese, nel mirino di Perugia, dei polacchi del Resovia e dei club asiatici, tutte opzioni su cui il giocatore sta riflettendo senza aver rinnovato con Modena.

Il mercato di questi giorni parla anche di un futuro da definire per i due super assi brasiliani della Dhl, Bruninho e Lucas, i primi a finire nel taccuino di una nuova società che nascerebbe in patria dopo la conclusione dell’Olimpiade di Rio, che, se vinta, li trasformerebbe in straordinari veicoli pubblicitari da riportare a casa a suon di dollari.

Non stupiscono quindi, le voci sempre più insistenti di un interessamento per Giannelli, il palleggiatore del prossimo decennio, o in subordine per De Cecco, già prima alternativa quando poi si preferì investire su Bruninho.

Tutte voci di mercato, certo, ma che il tono da quasi “testamento spirituale” usato da coach Lorenzetti rendono ancora più attuali. Una ragione in più per godersi ogni volta la meravigliosa Dhl attuale di oggi, sperando ci regali dopo la Coppa Italia anche Champions e scudetto.

Fabio Rossi

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