La brutta abitudine dei gialli: farsi rimontare
Per tutta la giornata di ieri in casa Livorno ha tenuto banco lo sfogo di Christian Panucci al termine del match con il Crotone. Il tecnico era stato cacciato dal campo per proteste nei confronti...
Per tutta la giornata di ieri in casa Livorno ha tenuto banco lo sfogo di Christian Panucci al termine del match con il Crotone. Il tecnico era stato cacciato dal campo per proteste nei confronti dell'arbitro Saia di Palermo dopo l'espulsione sacrosanta di Luci per il fallaccio ai danni di Martella e aveva poi rincarato la dose nelle interviste del dopogara. "Questo è calcio, non danza" la frase che più ha fatto discutere, sulla quale ieri Panucci è voluto tornare in un comunicato pubblicato sul sito del Livorno, di cui riportiamo un estratto: "Le mie parole avevano come solo obiettivo una richiesta di collaborazione positiva agli arbitri nell'ottica di una crescita comune. Ho sempre rispettato la classe arbitrale ed a dimostrazione di ciò ci sono le mie 500 partite giocate in serie A durante le quali sono stato espulso una sola volta. Pertanto ribadisco il mio impegno a collaborare con chi è chiamato al difficile compito di arbitrare un match, con quel rispetto e quella professionalità che mi sono sempre impegnato ad avere. Sicuro che, allo stesso tempo, uguale rispetto per il nostro lavoro arrivi dagli arbitri". Panucci sarà regolarmente in panchina contro il Modena, perché il giudice gli ha comminato soltanto un'ammonizione con diffida, mentre Luci è stato squalificato per 3 giornate. Al Braglia mancherà anche Gasbarro, fermato per 1 turno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google