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Catia Pedrini: «Se sparisse la Cev faremmo bingo»

di Francesco Cottafava
Catia Pedrini: «Se sparisse la Cev faremmo bingo»

La presidentessa: «L’arbitraggio del primo set non ha condizionato l’esito della gara, lo ha determinato». Lorenzetti: «Loro hanno battitori importanti»

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MODENA. La Dhl Modena Volley è uscita dalla Champions League 2016, nonostante la vittoria per 3-2 nella sfida di ritorno contro l'HalkBank Ankara. Catia Pedrini, la presidentessa della squadra gialloblù, a fine gara interviene a gamba tesa contro gli arbitri rei di aver condizionato l'esito della partita, individuando i colpevoli dell'uscita di scena di Bruninho e compagni dalla Champions League.

«Io non posso che dire bravi noi, ma brava anche Ankara. Però il problema è che il livello basso della Cev, che io denuncio da tempo, nella partita contro Ankara si è palesato a tutti. L'arbitraggio del primo set non ha condizionato l'esito della gara, ma lo ha proprio determinato. Credo che tutti dovremmo fare delle riflessioni. Durante la sfida contro l'HalkBank ho ricevuto diversi messaggi da amici e dai commentatori di Fox Sport sul comportamento dei direttori di gara. L'arbitraggio è stato incommentabile. Se sparisse la Cev credo che faremmo bingo».

La Pedrini conclude elogiando i suoi ragazzi. «La nostra era una sfida in salita, inoltre ci mancavano due titolari. Tutto sommato abbiamo retto la gara con grande orgoglio e onore, abbiamo messo in campo una grande reazione. Ho visto i ragazzi che io vorrei vedere».

A fine partita anche Angelo Lorenzetti è molto rammaricato per quel che successo in campo, con Modena che si è avvicinata ad un'impresa che poteva risultare storica. La Dhl alla fine ha perso 3-2, lasciando i playoff a 6 di Champions League all' Halkbank Ankara.

«Loro hanno dei battitori importanti e ce li hanno fatti sentire. Il primo set però è stato un peccato, sia per il nostro nervosismo ma anche per altro (riferimento all'arbitraggio ndr). La squadra non doveva reagire in generale, doveva farlo rispetto alla partita di Ankara. I ragazzi avevano tanta voglia di vincere la partita, e lo hanno dimostrato nel quinto set. Bastava guardarli in faccia. Ankara, però, ha trovato due spunti vincenti in più rispetto a noi ed è giusto che siano passati loro. Adesso inizia un periodo particolare per noi, perché finora eravamo impegnati a giocare tanto. Ora, invece, si aprono delle settimane in cui possiamo allenarci bene, anche se inizialmente avremo dei ragazzi della B2 finché non rientrano Piano e Petric».

Chiusura di Lorenzetti sul mercato.

«Io l'ho già detto: sono in una botte di ferro perché ho gente capace. Sappiamo, però, che questo periodo non è facilissimo. Ma ci vuole un prato con delle belle margherite, altrimenti vai lì e alla fine non raccogli niente».

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