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Marzorati: «Modena, dal match col Livorno saranno tutte finali»

Marzorati: «Modena, dal match col Livorno saranno tutte finali»

Il difensore: «Daremo tutto anche se siamo in emergenza Il rigore su Cacia? Lui furbo, noi difensori siamo penalizzati»

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Con la squalifica per un turno di Gozzi e gli infortuni di Bertoncini e Zoboli, Lino Marzorati sarà l'unico difensore centrale a disposizione di mister Crespo per il terzo scontro salvezza nel giro di una settimana, quello in programma alle 17,30 di domenica al "Braglia" con il Livorno. Al suo fianco molto probabilmente ci sarà Aldrovandi, come già accaduto ad Ascoli quando il Modena si è trovato in inferiorità numerica, in una retroguardia d'emergenza completata da Calapai e Rubin sulle corsie laterali: «Anche se saremo contati - ha assicurato ieri il centrale milanese - ci faremo trovare pronti, perché la nostra rosa è valida e ha dimostrato di avere le carte in regola per salvarsi. Dovremo stare molto attenti e cercare di non sbagliare nulla per tornare subito a fare punti. Al termine della stagione mancano sempre meno gare, bisogna viverle tutte come finali mettendo sempre più energie in campo, senza guardare la classifica e soprattutto senza correre il rischio di avere rimpianti per non aver dato tutto». Marzorati ha poi fatto un passo indietro, parlando della sconfitta di Ascoli dopo l'ennesima gara del 2016 nella quale il Modena era riuscito a portarsi in vantaggio: «Purtroppo siamo tornati di nuovo a casa senza punti, nonostante per quasi un tempo avessimo fornito una grande prestazione. L'inferiorità numerica ci ha sicuramente condizionato, ma dovevamo essere più bravi ad affossare l'Ascoli quando ne abbiamo avuto l'opportunità. In questi casi si deve subito voltare pagina, cercando però di fare tesoro degli errori commessi. Uno dei nostri problemi è che troppe volte abbiamo tenuto in vita le nostre rivali, dando loro chance e fiducia anziché chiudere le partite, ce lo portiamo dietro sin dalla passata stagione e dobbiamo a tutti i costi risolverlo». Una parola anche sull'espulsione di Gozzi, suo compagno di reparto, in un discorso più ampio su come i difensori siano sempre meno tutelati: «Cacia ha giocato di esperienza, cercando rigore e rosso anziché calciare a rete. Purtroppo è l'astuzia del campione: per mezzora era stato inesistente, poi improvvisamente ha cambiato la partita facendo quello che ormai fanno tutti gli attaccanti. Da questo punto di vista mi viene da dire che, per rendere il calcio più spettacolare, si stiano inventando regole sempre più penalizzanti nei confronti di noi difensori: in area tutti cercano il contatto da furbi, le espulsioni sono raddoppiate perché così si vedono partite meno bloccate, il fuorigioco viene costantemente modificato... In questa stagione sono quasi alla seconda squalifica per somma di ammonizioni (è in diffida con 9 cartellini gialli, ndr) quando per molti anni non ho mai superato le due o tre in tutto il campionato».

Marco Costanzini

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