Gazzetta di Modena

Sport

Modena, ci pensa Capitan Uncino

di Paolo Vecchi

Il “pirata” Luppi colpisce ancora: gol pesantissimo per riportare i gialli in zona salvezza

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Non si sa come, ma alla fine il Modena riesce sempre a salvare le penne. Ma forse il come è facile da spiegare: ennesima puntura, pesantissima, di “Capitan Uncino” Luppi, che si sta rivelando il Diablo di questa stagione con sette centri di cui 4 piazzati nel momento più delicato. Poi un portiere vero, Manfredini, che oltre al solito miracolo sa dare tranquillità al reparto difensivo anche quando l'emergenza lo riduce ai minimi storici. Poi c'è un terzo ingrediente, quel colpo di fortuna che arriva puntuale ad aiutare una squadra che comunque, pur soffrendo, ha gettato sul campo il cuore a mani piene. E alla fine ecco il premio, tre punti conquistati in un qualche modo grazie alla prodezza del pirata, difesa ad oltranza fino al 96' di un match che ha fatto partire qualche coronaria ai tifosi canarini quando nel finale un tiro di Cazzola ha centrato in pieno il palo. Il Modena esce dalle sabbie mobili e si riporta a due lunghezze dalla zona playout. Bisognava rispondere ai colpi di Lanciano e Pro Vercelli: la squadra di Crespo lo ha fatto a spese del Livorno in uno scontro di vitale importanza in ottica salvezza. Traguardo ancora molto distante, da conquistare partita dopo partita con le uniche armi che questo Modena può sfoderare in questo momento: l'anima e i gol di Luppi, l'attaccante probabilmente più sgangherato della B ma che ha trovato finalmente una sua dimensione come goleador. E se Crespo avesse avuto l'intuito di inserire prima Camara al posto di un inguardabile Stanco, probabilmente il Modena avrebbe sofferto anche un po' meno.

L'attaccante di Pavullo, infatti, è la scelta del Gaucho per sostituire Granoche, il grande assente. Nardini e Luppi completano il tridente. In mezzo Bentivoglio basso alle spalle di Belingheri e Crecco. Marzorati e Aldrovandi i due centrali della retroguardia completata da Calapai e Rubin. Tra i pali Manfredini. Panucci si oppone con un 4-3-3 infarcito di ex: il primo è Pinsoglio in porta, poi c'è Antonini terzino destro e in mezzo Schiavone metodista. Ceccherini e Vergara i due perni della retroguardia labronica che a sinistra propone Lambrughi. Cazzola e Biagianti le mezzali dei toscani che davanti schierano Baez supportato da Moscati e Jelenic.

Nonostante il freddo, la palla scotta. La posta in palio è pesantissima perché il pari sarebbe solo un brodino per entrambe, la sconfitta una mazzata terrificante. I gialli fanno grande attenzione in fase difensiva, ma quando entrano in possesso di palla è notte. Al 13' Manfredini sicuro su Moscati, poi Cazzola spara alto. Il Livorno fa qualcosa in più, ma al 22' il Modena trova il vantaggio. Che nasce da un angolo di Belingheri che batte corto per Crecco pronto a girare di sinistro per l'accorrente Rubin: botta del terzino, Pinsoglio fa quello che un portiere non dovrebbe mai fare e respinge la palla in mezzo all'area per il tap in vincente di Luppi. Il Livorno reagisce, ci prova con Baez e il finale della prima frazione di gioco è una sofferenza. Buon per Crespo che Marzorati non sbaglia nulla e che Belingheri prende in mano la bandiera gialloblù e la difende a spada tratta contro la sua storia di grande ex del Livorno. La ripresa si apre con un bel servizio di Luppi per Nardini, fermato da Lambrughi, poi Panucci comincia a giocarsi tutto in attacco inserendo Comi per Moscati. Livorno a rombo con Jelenic alle spalle di Comi e Baez. Crespo azzecca una mossa: Bentivoglio non ne ha più e viene rilevato da Giorico che entra perfettamente nel match. Ancora Panucci: l'ex Fedato per Biagianti. E proprio Fedato al 79' manca di poco la porta di testa. Il Modena fatica ad uscire e si spegne sulla trequarti. Stanco non ne vede una, si attende l'ingresso di Camara per cercare di aumentare il potenziale offensivo, ma Crespo cambia prima Rubin, in difficoltà su Baez allargato a destra, con Popescu. Panucci risponde: Bunino per Jelenic. Il Livorno spinge e all'85' impreca quando un gran tiro di Cazzola viene deviato da Manfredini sul palo. All'88' un tiro cross di Baez si spegne sulla parte alta della traversa. Siamo alla fine, il Livorno comincia a chiedere rigori e potrebbe avere ragione per un mani di Popescu su cross di Antonini. Crespo si ricorda di Camara e lo inserisce per Luppi. E alla prima occasione, il guineano trova lo spunto che permette ai gialli di respirare e di trovare una punizione dal limite sprecata da Crecco. Match finito, vittoria e tutti sotto la curva.

@PaoloVp305

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google