La Roma sogna il miracolo in casa del Real Madrid
Champions League. Al Bernabeu si ricomincia dal 2-0 per le merengues Spalletti ci crede: «Chiedo un’impresa che può cambiare la nostra storia»
ROMA. «Chiedo l'impossibile, una impresa che veramente può cambiare la nostra storia». Luciano Spalletti sogna la “remuntada” in casa del Real Madrid, spera di sgambettarli come 8 anni fa, quando a guadagnarsi il pass per i quarti fu la Roma. Stavolta però un paio di gol non basteranno ad eliminare le merengue, forti dello 0-2 dell'Olimpico. Ne serviranno tre, come quelli che James Pallotta ha mimato con la mano prima di imbarcarsi per la Spagna. «È quello di cui abbiamo bisogno no? Io ci credo nella qualificazione» le parole del presidente. Spalletti manda un messaggio alla tifoseria e al suo gruppo. «Una parte della nostra gente più che pensare al passaggio del turno spera di uscire in maniera dignitosa, senza prendere imbarcate? In questo momento trovo sbagliato pensarla così, dobbiamo mandare messaggi ben chiari alla squadra. Tutti quelli che fanno il mio lavoro chiedono molto ai propri giocatori. Io vado oltre: di solito chiedo l'impossibile. E vedendoli allenarsi mi sembrano disponibili a sentirsi chiedere qualcosa di più. Poi vedremo quali eventi della partita determineranno il discorso finale. Ma non dobbiamo avere la debolezza di pensare che si giocherà per perdere. Chi vedo che la pensa così non gioca, nemmeno lo faccio allenare. Non dobbiamo commettere l'errore di temere che non si possa andare più in là». In campo senza paura perché l'importante, ricorda Spalletti, «è che i giocatori sappiano che la partita dipenderà dalla forza che metteranno. Certo, il risultato dell'andata ci penalizza ma non devono pensarci. Se pensiamo di dover fare tre gol, allora diventa difficile» ammette: «Nel calcio sono fondamentali i risvolti psicologici e questa è una gara in cui noi dobbiamo pensare a fare un gol. Se ci riusciamo, dentro la testa cambia tutto. Il pensiero quindi deve essere quello: dobbiamo fare un solo gol». Un passo alla volta, prestando attenzione a non scoprire il fianco alla squadra di Zidane: «Se lasci il pallino al Real diventa difficile. Il tentativo di tenere la palla lo faremo, dovremo avere il coraggio di proporre idee per imporci. Fare la partita però non vuol dire andare ad aggredirli concedendo campo. Dobbiamo saper scegliere quali sono i momenti giusti per pressare e quelli dove aspettare e sacrificarsi». Potrebbe avere una chance di tornare dal 1’ Dzeko. «Edin ha possibilità in più di darci una mano per quello che deve essere il nostro comportamento» conclude Spalletti. Fra gli spagnoli Bale è recuperato. L'unica assenza di rilievo sarà quella di Benzema, e per sostituirlo potrebbe esserci James Rodriguez o Lucas Vazquez.
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