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Sassuolo, ammazzagrandi da favola

di Paolo Seghedoni
Sassuolo, ammazzagrandi da favola

Ora ci riproverà coi bianconeri, rinati proprio dopo il ko al Mapei Stadium nel match d’andata totalizzando 52 punti su 54

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SASSUOLO. La fama di 'ammazzagrandi' il Sassuolo se la sta davvero meritando appieno. Gli scalpi stagionali (Napoli, Juventus, Inter e Milan) sono illustri e brillano, così come i 44 punti in classifica e un settimo posto che autorizza sogni e scatena la fantasia dei tifosi neroverdi.

SULLA SCIA DI SANSONE

Un tempo era Nicola Sansone ad essere soprannominato così, perché l'esterno nato a Monaco di Baviera ma italianissimo (e con il sogno della maglia azzurra) già ai tempi del Parma aveva una discreta predisposizione a segnare contro le grandi squadre (l'Inter ne sa qualcosa).

Ora, però, Sansone ha messo le sue qualità al servizio del Sassuolo e in stagione (giusto per gradire) ha segnato gol decisivi sia alla Juventus che al Milan, proprio pochi giorni fa.

14 PUNTI CONTRO LE BIG

E, rimanendo alle sei squadre che sopravanzano in graduatoria quella di Di Francesco, sono ben 14 i punti conquistati, mettendo insieme i 3 col Napolia all'andata, i 3 con la Juventus sempre un girone fa, i 3 con l'Inter all'ultima del girone di andata e i 3 col Milan del ritorno, ma anche i pareggi contro Roma (all'andata all'Olimpico, in una partita in cui il Sassuolo avrebbe meritato senza dubbio il successo) e Fiorentina al Mapei Stadium per 1-1. Un ruolino di marcia davvero sorprendente, tra l'altro conquistato in soli 9 incontri. Già perché mancano ancora le gare di ritorno contro bianconeri, nerazzurri e viola e questo già lusinghiero punteggio potrebbe ulteriormente essere rimpinguato...

DAL SASSUOLO AL SASSUOLO

E a proposito di serie incredibili, quella monstre della Juve di Massimiliano Allegri, che ha permesso di rimontare e risalire la china in classifica fino ad agguantare il primato in solitudine, è iniziata proprio dalla sconfitta del Mapei contro il Sassuolo (grazie, come ricordato, al gran gol su punizione di Nicola Sansone). Da quella serata emiliana, infatti, la compagine bianconera ha messo insieme 18 vittorie e un pareggio (quello col Bologna, sempre in Emilia tra l'altro), per un totale di 52 punti incamerati sui 54 a disposizione.

Un ruolino di marcia impressionante, che la squadra bianconera ha tutta l'intenzione di proseguire 'vendicando' la sconfitta subita all'andata. Un ko che fece venire fuori da una parte i senatori (ricordate le parole forti di Buffon?), dall'altra un ritorno al passato, con il 4-3-1-2 accantonato per ripescare il 3-5-2 super collaudato negli anni di Conte, e che rilanciò il cammino dei bianconeri.

UN’EUROPA DA ACCAREZZARE

Nel frattempo, appunto, c'è un sogno da accarezzare che si chiama Europa. Il Sassuolo si metterebbe così nella scia delle 'piccole' (o presunte tali) che hanno conquistato un piazzamento utile per partecipare alle competizioni continentali. Andando indietro nel tempo ricordiamo l'Atalanta in Coppa delle Coppe, il Cesena in Coppa Uefa (nel quale giocava l’indimenticato Giorgio Mariani), senza considerare l'incredibile Chievo di Delneri, che raggiunse i preliminari di Champions League nel 2006 (uscendo eliminata dal Levski Sofia).

La rincorsa del Sassuolo, però, avrebbe un valore ancora superiore: ai tempi del Chievo, infatti, i posti a disposizione per raggiungere l'Europa erano sette e ora sono diventati uno in meno. Ma non per questo il Sassuolo 'ammazzagrandi' deve smettere di crederci...

 

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