Gazzetta di Modena

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Modena stritolato cola a... Picco

dall’inviato Paolo Vecchi

Calaiò al 24’ e Sciaudone al 54’ per il dominio spezzino. Palo di Nenè. Gialli ancora salvi

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LA SPEZIA. Tritato fine fine come il pesto della non lontana Genova, solo che al posto di pinoli, basilico, aglio e altri ingredienti tipici di una grande specialità della Liguria, nel tritatutto ci finisce un Modena sgangheratissimo, in versione zombie e sicuramente tra i peggiori della stagione, che le piglia di santa ragione dal lanciatissimo Spezia. Due a zero e tutti a casa, come si suol dire di fronte a una partita che non ha avuto nemmeno un inizio. Troppo forti gli aquilotti di Di Carlo, inspiegabilmente mai nel match i canarini di Crespo che sono riusciti a impegnare Chichizola solo con un cross di Rubin all'81' a fronte di un autentico bombardamento effettuato dai bianconeri verso la porta di Manfredini. Un tiro al bersaglio che ha visto Piccolo e compagni sparare ben 18 volte verso la porta gialloblù contro il nulla di Granoche e compagni. E buon per i gialli che Manfredini ci ha messo la classica pezza limitando almeno il passivo. In una giornata nerissima in cui Spezia e Modena sembravano giocare in due campionati differenti e appartenere a due sport diversi, l'unico lampo di luce arriva dalla classifica che resta invariata con il Modena ancora a +2 sulla zona playout in vista della prossima partita interna col Como in cui Luppi e compagni dovranno appellarsi, per l'ennesima volta, alla legge del Braglia. Gialli salvi anche in caso di successo odierno del Vicenza, ma la situazione si complicherebbe molto.

Crespo modifica il modulo e si presenta al Picco con un 4-4-2 che prevede Manfredini tra i pali e il ritorno di Gozzi al centro della difesa al fianco di Marzorati. Calapai e Rubin i due esterni. In mezzo Bentivoglio e Giorico tra Nardini e Crecco che si piazzano larghi. Davanti Granoche e Luppi.

Di Carlo, invece, modula lo Spezia su un 4-3-3: Chichizola in porta, Di Col, Postigo, Terzi e Migliore i quattro della linea arretrata spezzina. A centrocampo Errasti basso alle spalle di Sciaudone e Acampora mentre davanti c'è un trio da paura composto da Calaiò punta di riferimento per Piccolo e Catelani recuperato in tempo utile per il match.

Al via c'è un coro dei tifosi spezzini in onore di Paolo Ponzo, bandiera di entrambe le squadre. L'applauso di quelli del Modena arriva al 7' minuto. Il Muratore è stato onorato, ma sul campo è solo lo Spezia ad avere l'anima e l'orgoglio del grande mediano del Modena di De Biasi. I gialli, infatti, non esistono, vengono graziati subito da Calaiò e non riescono ad arginare le bocche di fuoco dei padroni di casa. Piccolo e Catellani devastano Rubin e Calapai, in mezzo non c'è confronto. Spezia padrone assoluto del campo e sempre pronto a colpire sia sugli esterni che per vie centrali. Una pressione che al 24' viene premiata dal vantaggio. Piccolo, indiavolato, aggira Marzorati in area conquista il fondo e serve indietro per Calaiò che di sinistro fulmina Manfredini. Catellani non ci sta ad essere a meno del compagno e al 30' impegna ancora il portiere canarino. Ma è Piccolo l'autentico tormento dei gialli che non riescono a servire un pallone decente a Luppi e a un Granoche che è ancora l'ombra del Diablo. Al 38' l'uruguaiano da 40 metri prova a cogliere impreparato Chichizola con un tiraccio su cui il portiere di casa si tuffa più per divertimento che per reale necessità. Un'altra bomba di Migliore nel finale di tempo per anticipare il tema della ripresa che si apre col raddoppio dello Spezia. Al 54’ Calapai sbaglia tutti i movimenti possibili e Calaiò innesca Catellani sulla sinistra: l'ex canarino si divora il recupero di Marzorati e serve indietro per Sciaudone che non perdona. Dentro Camara per Nardini, Modena che rispolvera il 4-3-3 ma continua ad essere fatto a fette dallo Spezia. Che va alla conclusione a ripetizione. Poi Besea per Bentivoglio. Al 77' tunnel di Sciaudone a Gozzi e botta respinta da Manfredini, ancora la mezzala di Di Carlo e altra risposta del portiere. Che al 77' si esalta su un bolide di Nenè entrato per Catellani. All'84' ancora un duello tra Nenè e Manfredini che devia sul palo la conclusione del brasiliano. Rientro di Mazzarani, ma siamo ai titoli di coda di un film senza storia che rispedisce il Modena al mittente e proietta lo Spezia tra le grandi del campionato, il posto che gli spetta.

@PaoloVp305

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